Afghanistan: attacco suicida a Kabul

Pubblicato il 11 giugno 2018 alle 17:37 in Afghanistan Asia

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I funzionari del settore sanitario di Kabul hanno confermato che almeno 13 persone sono state uccise e 26 sono rimaste ferite a seguito dell’attacco suicida perpetrato lunedì 11 giugno, intorno all’una di pomeriggio, davanti al cancello del Ministero dello Sviluppo e della Riabilitazione Rurale, situato nell’area di Darulaman.

L’esplosione, avvenuta in concomitanza con l’uscita degli impiegati dal Ministero, non è stata ancora rivendicata da nessun gruppo. Le principali minacce alla stabilità del Paese provengono dal gruppo dello Stato Islamico in Afghanistan e dai Talebani, affermatisi come gruppo dominante a seguito del crollo dell’Unione Sovietica.

Il 7 giugno, il presidente Ashraf Ghani aveva annunciato un cessate il fuoco incondizionato con i talebani, in seguito alla sentenza emessa il 4 giugno da 2000 studiosi religiosi a Kabul, in cui veniva dichiarato che “la guerra in corso in Afghanistan è vietata dalla legge islamica”.

Il presidente Ghani, in un video messaggio trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Palazzo Presidenziale, aveva dichiarato: “Con l’annuncio del cessate fuoco, intendiamo rappresentare la forza del governo afghano e la volontà del popolo, cercando una risoluzione pacifica al conflitto. Questa tregua è un’opportunità di riflessione per i talebani. Il gruppo dovrebbe capire che la loro campagna non sta conquistando i cuori e le menti del popolo, ma, al contrario, li sta alienando dalla loro causa”.

I talebani hanno risposto all’appello del presidente, sabato 9 giugno, annunciando un cessate il fuoco della durata di tre giorni previsto intorno alla metà del mese corrente; i militanti hanno affermato che le forze internazionali presenti sul campo sono escluse da suddetta tregua militare, e pertanto le operazioni contro queste ultime continueranno. Il gruppo ha altresì dichiarato che continuerà comunque a difendersi da ogni eventuale attacco.

La scelta di metà giugno è dettata dall’avvio, intorno al 15 giugno, della festività musulmana Īd al-fiṭr, celebrata in concomitanza con la fine del Ramadan. Tale festività è considerata una delle più importanti secondo la religione islamica e prevede tre giorni durante i quali le famiglie si fanno visita a vicenda, preparano banchetti e, in Afghanistan, rendono omaggio ai propri cari defunti.

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Alice Barberis

di Redazione

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