Libia: forze di Haftar arrestano ufficiale rivale a Derna

Pubblicato il 9 giugno 2018 alle 7:05 in Africa Libia

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Le Forze armate libiche nella parte orientale del Paese hanno dichiarato di aver arrestato un ufficiale militare rivale a Derna, venerdì 8 giugno, e le Nazioni Unite hanno annunciato di essere allarmate dal crescente inasprimento della situazione dei civili nella città.

Una foto rilasciata dalle forze fedeli al comandante Khalifa Haftar ha mostrato l’ufficiale arrestato, Yahiya al-Osta Omar, seduto ammanettato in abiti civili. Fonti locali hanno riferito che l’uomo si era arreso per proteggere la sua famiglia. Martedì 5 giugno, al-Osta aveva rivelato all’agenzia di stampa Reuters che le aree residenziali di Derna erano state colpite dal fuoco dell’artiglieria e dagli attacchi aerei dell’esercito nazionale libico di Haftar (LNA), il quale ha intensificato la sua campagna per conquistare la città costiera.

Derna è l’unica città della Libia orientale che ancora non si trova sotto il controllo dell’LNA. Il generale Haftar ha lanciato, lo scorso 7 maggio, un’offensiva militare di terra per sottrarla alla coalizione di combattenti locali conosciuta con il nome di Derna Security Force. Si tratta di militanti islamisti e ribelli, riunitisi in organizzazione il 12 dicembre 2014, che, nel luglio 2015, erano riusciti a cacciare l’ISIS dall’area.

Nei giorni scorsi, l’LNA ha dichiarato di aver preso il controllo di circa la metà di Derna. I residenti in fuga dalla città hanno affermato che i combattenti delle Derna Security Force starebbero piantando mine nel distretto di Shiha, uno dei quartieri in cui si sono ritirati. Per i civili, l’accesso alle cure mediche è stato interrotto e le forniture di cibo, acqua ed elettricità sono state gravemente compromesse, secondo quanto riferito da alcuni operatori umanitari.

“Siamo profondamente allarmati dai crescenti rischi per la popolazione”, ha dichiarato la portavoce dell’Alto Commissariato per i diritti umani dell’ONU, Elizabeth Throssell. “Ci sono state numerose denunce sul fatto che i civili vengano detenuti arbitrariamente, mentre ad altri è stato impedito di lasciare la città”, ha aggiunto.

L’esercito nazionale libico ha bollato come “terroristi” i militanti delle Derna Security Force, accusandoli di ospitare combattenti stranieri e di avere legami con al-Qaeda. Prima del suo arresto, al-Osta aveva riferito che tali affermazioni erano false e che non c’erano combattenti stranieri o militanti di al-Qaeda a Derna. Aveva poi sottolineato che erano state proprio le Derna Security Force, prima conosciute con il nome di Derna Mujahideen Council, a cacciare i militanti dell’ISIS dalla città nel luglio 2015. “La situazione è tragica”, aveva detto al-Osta a Reuters. “C’è un bombardamento metodico sui civili. La città sta chiedendo aiuto”.

Gli scontri di Derna si inseriscono in un conflitto più ampio che ha investito la Libia dal febbraio 2011. Da quando Muammar Gheddafi è stato rovesciato dall’intervento della NATO, nell’ottobre dello stesso anno, il Paese non è ancora riuscito ad effettuare una transizione democratica. Si sono affermati due governi opposti: il primo, riconosciuto dalla comunità internazionale, è stato creato dalle Nazioni Unite, con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, e si è insediato a Tripoli il 30 marzo 2016. Il secondo, invece, controllato dal generale Haftar, ha come capitale Tobruk ed è sostenuto da Russia ed Egitto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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