Afghanistan: talebani annunciano cessate-il-fuoco

Pubblicato il 9 giugno 2018 alle 10:21 in Afghanistan Asia

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I talebani afghani hanno annunciato a sorpresa un cessate-il-fuoco di tre giorni durante la festività musulmana Īd al-fiṭr, a metà di giugno; si tratta della loro prima apertura pacifica di questo tipo, in seguito al cessate-il-fuoco incondizionato dichiarato dal governo.

Sabato 9 giugno, i talebani hanno annunciato un cessate-il-fuoco della durata di tre giorni previsto intorno alla metà del mese corrente; i militanti hanno affermato che le forze internazionali presenti sul campo sono escluse da suddetta tregua militare, e pertanto le operazioni contro queste ultime continueranno. Il gruppo ha altresì dichiarato che continuerà comunque a difendersi da ogni eventuale attacco. Nella dichiarazione, i talebani hanno affermato: “I membri dell’organizzazione non dovranno partecipare a raduni pubblici durante le festività di Īd al-fiṭr, poiché potremmo essere facile bersaglio del nemico”. Non vi è stata una risposta ufficiale immediata da parte del governo afghano, tuttavia Omar Zakhilwal, l’ambasciatore del Paese presso il vicino Pakistan, ha descritto l’annuncio del gruppo fondamentalista come un “importante passo avanti in una prospettiva di pace”. Sul suo profilo Twitter, Zakhilwal ha scritto: “Spero che il piacere di non versare sangue afghano durante la Īd al-fiṭr sia così grande che anche il resto dell’anno verrà dichiarato Īd al-fiṭr”.

Non è stato definito con chiarezza l’esatto inizio del cessate-il-fioco, in quanto Īd al-fiṭr inizia con il primo avvistamento della luna nuova, intorno al 15 giugno. La festività si celebra in concomitanza con la conclusione del Ramadan, il quale, secondo il calendario afghano, terminerà anch’esso il 15 del mese, dunque tale data sembra essere quella intesa dal gruppo. Īd al-fiṭr rappresenta la maggiore festività del calendario musulmano, e durante tale ricorrenza le famiglie si fanno visita a vicenda, preparano banchetti e, in Afghanistan, rendono omaggio ai propri cari defunti. In passato, i talebani hanno lanciato attacchi e aggressioni anche durante Īd al-fiṭr.

“Forse in quei tre giorni verrà testata la compattezza degli insorti talebani”, ha commentato un diplomatico europeo, spiegando: “Se fazioni diverse del gruppo non accettano il cessate-il-fuoco, gli attacchi continueranno”.

Il 7 giugno scorso, il presidente afghano, Ashraf Ghani, aveva annunciato un cessate-il-fuoco incondizionato con i talebani, in seguito a una sentenza emessa dagli studiosi religiosi a Kabul, tre giorni prima. La tregua inizierà il ventisettesimo giorno del Ramadan, il 12 giugno, e durerà fino al quinto giorno di Īd al-fiṭr, il 19 giugno. Il 4 giugno, oltre 2mila studiosi religiosi afghani, anche conosciuti come Ulema, hanno emesso una fatwa, una direttiva islamica, in cui si afferma che “la guerra in corso in Afghanistan è vietata dalla legge islamica”, e ci si pronuncia contro gli attentati suicidi. Alla fine del raduno religioso, un kamikaze si è fatto esplodere, uccidendo 14 persone e ferendone 17. L’esplosione è avvenuta a Loya Jirga, in una tenda nei pressi del Politecnico di Kabul. I talebani hanno negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco.

Le violenze perpetrate dal gruppo estremista  negli ultimi mesi si inquadrano nel contesto della nuova offensiva primaverile, la cui data di inizio è stata ufficialmente annunciata dal movimento mercoledì 25 aprile. Il clima più mite permette al gruppo maggiore margine di manovra sui terreni montagnosi e accidentati. “L’obiettivo principale della nostra campagna consiste nel lottare contro gli invasori americani e i loro agenti dell’intelligence. Secondariamente, la campagna si concentrerà sui sostenitori americani interni al Paese”, è stato affermato nel comunicato dei talebani. L’offensiva talebana rappresenta una risposta alla nuova strategia americana in Afghanistan, annunciata dal presidente Trump nell’agosto 2017, la quale prevede il dispiegamento di un numero di forze maggiori e la realizzazione di numerose incursioni aeree sulle postazioni talebane.

I talebani si sono affermati come gruppo dominante in Afghanistan dopo il crollo dell’Unione Sovietica, alla fine di una guerra civile che ha afflitto il Paese dal 30 aprile 1992 al 27 settembre 1996. Al termine di tale conflitto, essi hanno controllato l’Afghanistan fino al 2001. Dopo essere stati rimossi dal potere, in seguito all’invasione statunitense del 2001 e all’intervento della NATO del 2003, il gruppo estremista ha nuovamente iniziato a lanciare attacchi e offensive al fine di destabilizzare il Paese.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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