Siria: attacchi aerei sul governatorato di Idlib, numerose vittime

Pubblicato il 8 giugno 2018 alle 12:15 in Medio Oriente Siria

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Alcuni attacchi aerei hanno colpito il nordovest della Siria, uccidendo almeno 44 civili, tra cui bambini, nella giornata di giovedì 7 giugno. Stando a quanto riferito dal quotidiano di informazione The New Arab, la responsabilità sarebbe della Russia. Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha negato qualsiasi coinvolgimento. 

I raid hanno colpito una zona residenziale nel villaggio di Zardana, situato nel governatorato di Idlib. Alcuni soccorritori dei caschi bianchi, l’organizzazione umanitaria composta da civili che prestano soccorso nel contesto del conflitto civile in Siria, hanno dichiarato che ci sarebbero anche oltre 70 feriti. Tuttavia, è previsto che il numero delle vittime aumenti nelle prossime ore, man mano che si continua a cercare sotto le macerie.     

La provincia di Idlib fa parte delle zone cuscinetto stabilite dal quarto round dei negoziati di Astana, che si erano tenuti nella capitale del Kazakistan il 3 e il 4 maggio 2017. L’area è attualmente controllata da una schiera di ribelli e jihadisti, nonché da una piccola presenza del gruppo jihadista di ideologia salafita Hayat Tahrir Al-Sham (HTS), conosciuto anche con il nome di Al-Qaeda in Siria, affiliato ad Al-Qaeda. Per questo, Idlib costituirebbe il prossimo obiettivo del presidente siriano, Bashar Al-Assad, nel contesto della guerra contro i ribelli per il controllo del territorio nazionale siriano. Inoltre, l’area costituisce un riparo anche per i civili e i ribelli scacciati dalle forze di Al-Assad in altre zone della Siria, in particolare il Ghouta orientale, posto sotto assedio dalle forze governative nel dicembre 2012.

L’ultimo attacco aereo, condotto il 24 aprile dalle forze governative siriane contro la città di Maarrat Harma, situata a sud della città di Idlib, aveva causato la morte di almeno 10 civili, tra i quali alcuni bambini.

Già lo scorso 15 aprile, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, aveva messo in guardia la comunità internazionale su un possibile disastro umanitario ad Idlib, dicendo che la città, abitata da circa 2 milioni di persone, potrebbe diventare il prossimo bersaglio dell’esercito governativo siriano. Successivamente, il 24 aprile, nel corso di una conferenza a Bruxelles, l’inviato speciale del segretario generale dell’ONU per la Siria, Staffan de Mistura, aveva altresì dichiarato che Idlib rischia di diventare la prossima Aleppo.

Secondo The New Arab, attualmente, più dei 2 milioni di residenti di Idlib necessitano di assistenza umanitaria. Nel complesso, centinaia di migliaia di civili sono stati uccisi dallo scoppio della guerra in Siria, il 15 maggio 2011, principalmente dalle forze del regime di Al-Assad e da quelle dei suoi alleati.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

 

di Redazione

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