Giappone: aperto sistema di comunicazione per le emergenze con la Cina

Pubblicato il 8 giugno 2018 alle 19:37 in Cina Giappone

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Il sistema di comunicazione per le emergenze è stato aperto, venerdì 8 giugno, tra Cina e Giappone con l’obiettivo di evitare scontri accidentali nelle acque territoriali e nello spazio aereo dei due Paesi. Le negoziazioni per la realizzazione di questo sistema sono state avviate nel 2007.

Le operazioni del Maritime and Aerial Communication Mechanism tra Cina e Giappone sono iniziate il 9 maggio a seguito di un summit a Tokyo in cui si sono incontrati il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, e il primo ministro cinese, Li Keqiang. I due leader si sono accordati su tre punti per implementare questo sistema.

Innanzitutto, hanno deciso di scambiare messaggi in inglese via radio con una frequenza prestabilita tra le forze militari dei due Paesi ogniqualvolta le imbarcazioni o i velivoli militari rischiano di entrare in collisione. In secondo luogo, hanno programmato di istituire una linea telefonica diretta tra i funzionari della Difesa dei due Paesi. Infine, hanno scelto di ospitare incontri annuali tra i funzionari di alto livello.

Fino ad ora, è stato implementato solo il secondo punto, il cui successo è ancora incerto dal momento che i due Paesi hanno preferito non specificare i confini precisi entro i quali il sistema di comunicazione può operare. A ciò si aggiunge il fatto che il Maritime and Aerial Communication Mechanism non è giuridicamente vincolante e, pertanto, non vi sono obblighi connessi alla sua ottemperanza.

L’implementazione di questo meccanismo si inserisce nel clima di maggiore apertura inaugurato dal primo ministro Abe nei confronti della Cina. In occasione della visita primaverile in Giappone del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, il primo ministro Abe ha parlato di “nuovo punto di partenza” nella relazione tra i due Stati. Il ministro degli Affari Esteri cinese, Wang Yi, ha concordato con il primo ministro Abe sulla volontà di istituire un legame più stretto tra i due Paesi, soprattutto in ambito economico, finanziario ed energetico.

 

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Alice Barberis

di Redazione

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