Etiopia: continuano le riforme del premier Abiy Ahmed, sostituiti due capi della sicurezza

Pubblicato il 8 giugno 2018 alle 18:10 in Africa Etiopia

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Il primo ministro etiope Abiy Ahmed ha sostituito i capi di due rami dei servizi di sicurezza del Paese, le forze armate e il Servizio nazionale di Sicurezza e Intelligence, nel contesto delle riforme politiche ed economiche che ha avviato da quando ha inaugurato il suo governo, il 2 aprile 2018.  

Il premier ha nominato Seare Mekonnen alla guida delle forze armate al posto di Samora Yunis, secondo quanto comunicato su Twitter dal capo dello staff di Abiy, Fitsum Arega. Alla testa del Servizio nazionale di Sicurezza e Intelligence è stato posto invece il dirigente dell’aviazione militare, Adem Mohamed, che ha sostituito Getachew Assefa. Yunis e Assefa sono membri anziani del Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè (TPLF), uno dei quattro partiti della coalizione di governo, mentre i nuovi capi dei due servizi di sicurezza mancano della loro stessa influenza politica.

Secondo alcuni, questa mossa indicherebbe un indebolimento del TPLF, dominato da membri di etnia tigrini, gruppo etnico minoritario in Etiopia. Abiy, invece, è di etnia oromo. Il TPLF domina la politica etiope dal 1991, quando la coalizione del Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope ha rimosso dal potere il capo di Stato Mengistu Haile Mariam, al termine della guerra civile iniziata nel settembre 1974.

Negli ultimi mesi, alcuni funzionari che hanno ricoperto il ruolo di capi di organismi di sviluppo industriale si sono dimessi. Altri ufficiali sono andati in pensione, tra cui Abadula Gemeda, nominato solo nell’aprile scorso come consigliere di Abiy per la sicurezza nazionale, e Sebhat Nega, uno dei fondatori del movimento ribelle che ha rovesciato Mengistu nel maggio 1991.

Il rimpasto arriva pochi giorni dopo che Abiy ha annunciato la parziale liberalizzazione di aziende di proprietà statale come la compagnia di bandiera del Paese, l’Ethiopian Airlines, e il colosso delle telecomunicazioni, Ethio Telecom. In più, il primo ministro ha rivelato che progetta di costruire una flotta come parte delle riforme militari che ha previsto per il Paese. L’Etiopia, che ha perso il suo sbocco al mare in seguito all’indipendenza dell’Eritrea, il 24 maggio 1993, dispone di forze aeree e di terra tra le maggiori del continente africano. Il premier ha dichiarato, in un incontro con alti ufficiali militari il 3 giugno, che l’obiettivo successivo è il rafforzamento della potenza navale. Nel maggio scorso, l’Etiopia ha stipulato due accordi, uno con il Sudan e l’altro con il Gibuti, per acquisire quote di partecipazione ai maggiori porti dei due Paesi.

Il nuovo premier Abiy Ahmed, ex tenente-colonnello dell’esercito, è stato eletto il 27 marzo 2018. Da quando ha assunto la carica di primo ministro, ha promesso “un nuovo inizio politico” per il Paese, che includerebbe l’avvio di riforme democratiche e la fine delle proteste attraverso varie riforme in materia di sicurezza. Abiy si è anche impegnato a far passare alcuni provvedimenti in favore del rilascio di migliaia di prigionieri, accusati di terrorismo o incitamento alla rivoluzione, in genere membri dell’opposizione negli anni del governo del predecessore, Hailemariam Desalegn.

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Chiara Gentili

di Redazione

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