Burundi: presidente annuncia che non parteciperà alle prossime elezioni

Pubblicato il 8 giugno 2018 alle 17:40 in Africa Burundi

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Il presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza, ha dichiarato, giovedì 7 giugno, che non parteciperà alle prossime elezioni, previste nel Paese per il 2020. La notizia è stata resa nota dal quotidiano di informazione Africanews.

L’annuncio segue la promulgazione della nuova Costituzione, approvata il 21 maggio con il 73% dei voti a favore, a seguito di un referendum tenutosi il 17 maggio. Gli emendamenti costituzionali prevedono di estendere il mandato presidenziale da 5 a 7 anni e permettono al presidente in carica di restare al potere per altri due mandati consecutivi, fino al 2034, in quanto non si terrebbero in considerazione gli incarichi svolti precedentemente al referendum. Per questo, l’opposizione ha denunciato la nuova Costituzione, che considera in contraddizione all’accordo di pace firmato ad Arusha nel 2000, che aveva posto fine alla guerra civile in Burundi, determinando una formula di equa condivisione del potere.

La guerra civile in Burundi è scoppiata nel 1993 tra le due fazioni tribali opposte, gli Hutu e i Tutsi, per la conquista del potere. Il conflitto si è concluso dopo l’entrata in carica di Pierre Nkurunziza come presidente del Burundi nell’agosto 2005.

La recente crisi politica è cominciata nell’aprile 2015, in seguito all’annuncio del presidente Nkurunziza di volersi candidare per la terza volta. A seguito della sua rielezione, avvenuta il 21 luglio 2015, alcuni membri dell’opposizione si sono ribellati con le armi. L’ondata di violenze ha causato almeno 1.200 morti e oltre 400.000 rifugiati nei Paesi limitrofi, secondo le stime della Corte penale internazionale (ICC), che ha aperto un’inchiesta. Gli scontri sono culminati, lo scorso 12 maggio, nell’uccisione di 26 persone durante un attacco a un villaggio nella provincia nord-occidentale di Cibitoke.  In seguito, l’esito del referendum del 17 maggio 2018, ha risollevato forti timori di una nuova guerra civile e di una repressione politica violenta.

Secondo Africanews, è probabile che l’annuncio del 7 giugno del presidente non convinca le forze dell’opposizione, che restano scettiche riguardo all’eventuale ritiro di Nkurunziza dal potere politico. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

 

di Redazione

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