Afghanistan: sventato attentato suicida a Jalalabad

Pubblicato il 8 giugno 2018 alle 12:15 in Afghanistan Asia

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Un kamikaze, intenzionato ad assaltare la residenza di un deputato afghano, nella provincia di Nangarhar, è stato ucciso dalle forze dell’ordine prima di raggiungere il suo obiettivo, l’8 giugno. L’incidente è avvenuto intorno alle 6:50 del mattino, ora locale, nella città di Jalalabad, nei pressi del domicilio del deputato Fraidoon Mohmand. Il rappresentante parlamentare non era in casa durante l’attacco, secondo il portavoce del governatore provinciale, Attaullah Khogyani. Tuttavia, 3 persone, tra cui 2 civili e un poliziotto, sono state uccise e 4 sono rimaste ferite. Il capo della polizia provinciale ha aggiunto che l’area è stata messa in sicurezza dalle forze governative.

L’ufficio stampa del governatore provinciale ha specificato che il kamikaze si è inizialmente introdotto in un’abitazione civile uccidendo 2 persone, il proprietario, identificato come Zubair, e la sorella quattordicenne. Le forze di polizia sono poi intervenute uccidendo l’attentatore prima che potesse far detonare i suoi esplosivi. Nessun gruppo ha rivendicato l’attacco.

Il presidente afghano, Ashraf Ghani, il 7 giugno ha annunciato un cessate il fuoco con i talebani, in seguito alla sentenza emessa dagli studiosi religiosi a Kabul, tre giorni prima. La tregua inizierà il 12 giugno e durerà fino al 19. Il cessate il fuoco è diretto unicamente ai talebani, escludendo il gruppo dello Stato Islamico.

Da anni l’Afghanistan è colpito dalle violenze dei militanti, che utilizzano frequentemente i kamikaze per condurre offensive finalizzate ad imporre la propria interpretazione della legge islamica. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, i talebani si sono affermati come gruppo dominante nel Paese, e, alla fine di una una sanguinosa guerra civile, hanno controllato l’Afghanistan dal 1996 al 2001. Dopo essere stati rimossi dal potere, in seguito all’invasione americana del 2001 e all’intervento NATO del 2003, i talebani si sono nuovamente qualificati come gruppo insurrezionale che compie offensive per destabilizzare il Paese. L’ultimo attacco rivendicato dai talebani risale al 15 maggio, quando il gruppo ha attaccato la città di Farah. La zona in questione risulta essere una delle aree più colpite dai talebani. Secondo quanto hanno riportato alcuni funzionari afghani, da quando è stata lanciata l’annuale offensiva di primavera, il 25 aprile, il gruppo insurrezionale avrebbe condotto circa 2.700 attacchi in tutto il Paese.

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di Redazione

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