India: primo ministro incontrerà il presidente cinese

Pubblicato il 7 giugno 2018 alle 19:20 in Cina India

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Il primo ministro indiano, Narendra Modi, incontrerà il presidente cinese, Xi Jinping, sabato 9 giugno nella città di Qingdao per ribadire l’apertura di un nuovo capitolo nei rapporti tra i due Paesi. L’incontro avverrà marginalmente al summit della Shanghai Cooperation Organisation di cui entrambi gli Stati sono membri.

Il 2017 ha rappresentato un anno di tensione tra i due Stati a causa di un grave confronto lungo la Line of Actual Control (LAC) che divide i due Paesi. A seguito della conclusione della guerra tra Cina e India nel 1962, relativa alla delimitazione dei rispettivi confini, i due Paesi avevano deciso di stabilire un confine formale, presieduto dalle forze armate, in attesa di trovare una soluzione pacifica al problema. Nel corso degli anni, tuttavia, nonostante i ripetuti tentativi, la questione non è mai stata risolta definitivamente e lo scorso anno ha segnato il picco della conflittualità.

I primi segni di distensione tra i due Paesi sono stati rappresentati dalla partecipazione di entrambi al nono summit dei BRICS, svoltosi presso lo Xiamen International Conference Center all’inizio di settembre 2017. Le occasioni più recenti di incontro diretto tra gli alti vertici dei due Paesi sono state fornite dalla visita di Stato del segretario degli Esteri indiano, Vijah Gokhale, a Pechino il 24 febbraio e dall’incontro informale tra il primo ministro Modi e il presidente Xi il 27 aprile.

La relazione complessa tra i due Paesi è stata spesso definita con l’appellativo di “frenemies”, un termine che unisce la parola “friend”, ovvero “amico” in inglese, con la parola “enemy”, che significa nemico. “Nel contesto di Holliwood il termine “frenemy” è molto utilizzato. Ebbene io credo che possa descrivere adeguatamente il rapporto che l’India ha con la Cina. In alcune aeree i due Stati riescono a collaborare mentre in altre prevale il disaccordo”, ha dichiarato Syed Akbaruddin, rappresentante permanente indiano presso le Nazioni Unite.

I principali punti di scontro a livello internazionale tra le due potenze riguardano l’influenza esercitata dalle rispettive marine nell’Oceano Indiano e la realizzazione del progetto cinese Belt and Road Initiative in Pakistan e nel Sud-est asiatico. Il governo di New Delhi, da un lato, teme l’espansione economica e militare cinese nelle aree in cui ritiene di avere maggiore influenza, dall’altro, desidera mantenere la pace e la tranquillità ai propri confini.

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Alice Barberis

di Redazione

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