Corea del Sud ricerca accordo per porre fine alla guerra di Corea

Pubblicato il 7 giugno 2018 alle 18:00 in Asia Corea del Sud

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Il governo di Seoul ha avviato un dialogo trilaterale con la Corea del Nord e gli Stati Uniti teso a raggiungere un accordo preventivo per porre formalmente fine alla guerra di Corea. Il conflitto scoppiato tra le due Coree nel 1950 è terminato nel 1953 con la firma di un semplice armistizio invece di un trattato di pace, lasciando pertanto i due Paesi in un clima di guerra.

In occasione del summit previsto il 12 giugno a Singapore tra il leader nordcoreano, Kim Jong Un, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il governo di Seoul pare intenzionato ad ottenere la garanzia di entrambi per la conclusione del trattato di pace.

Al termine dello storico incontro tra le due Coree avvenuto il 27 aprile nel villaggio di confine di Panmunjom, i due Stati avevano firmato la Joint Panmunjom Declaration nella quale affermavano di volersi impegnare per la risoluzione definitiva del conflitto e per la progressiva denuclearizzazione della penisola.

“Abbiamo deciso di lavorare per stabilire un regime di pace che sia forte e permanente. Dal momento che i nostri Paesi da soli non possono porre fine formalmente alla guerra di Corea, abbiamo concordato di avviare un dialogo trilaterale o quadrilaterale che veda il coinvolgimento degli Stati Uniti e della Cina”, aveva dichiarato il presidente sudcoreano Moon.

“Il governo continuerà le discussioni trilaterali con Pyongyang e Washington per porre fine il prima possibile alla guerra di Corea”, ha dichiarato Noh Kyu-duk, portavoce del ministero degli Affari Esteri sudcoreano.

La possibilità che Singapore ospiti anche un summit trilaterale, con protagonisti Stati Uniti e le due Coree, immediatamente successivo a quello previsto il 12 giugno tra il presidente Trump e il leader Kim, è attualmente scarsa poiché il presidente Trump ha sottolineato la possibilità che il meeting del 12 giugno sia il primo di una lunga serie.

“Inizialmente abbiamo affermato di volere rapidamente porre fine alla dichiarazione di guerra. Tuttavia, dal momento che l’incontro del 12 giugno non sarà un “one shot summit”, non abbiamo motivo di affrettare i tempi”, ha affermato un funzionario dell’ufficio presidenziale di Seoul.

Gli abitanti della Corea del Sud guardano con speranza al raggiungimento di un accordo che consentirebbe loro di vivere senza la minaccia di un possibile conflitto con la Corea del Nord. “Vogliamo la pace. Se l’incontro tra il presidente Trump e il leader Kim avrà successo, sarà una notizia positiva per la Corea del Sud e per il mondo intero”, ha sostenuto Lee Dong-il, cameriere sudcoreano trasferitosi a Singapore per lavoro.

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Alice Barberis

di Redazione

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