Afghanistan: governo annuncia cessate il fuoco con i talebani

Pubblicato il 7 giugno 2018 alle 11:30 in Afghanistan Asia

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Il presidente afghano, Ashraf Ghani, il 7 giugno, ha annunciato il cessate il fuoco con i talebani, in seguito alla sentenza emessa dagli studiosi religiosi a Kabul, tre giorni prima. La tregua inizierà il ventisettesimo giorno del Ramadan, il 12 giugno, e durerà fino al quinto giorno di Eid-ul-Fitr, il 19 giugno. Il 4 giugno, oltre 2.000 studiosi religiosi afghani, anche conosciuti come Ulema, hanno emesso una fatwa, una direttiva islamica, in cui si afferma che “la guerra in corso in Afghanistan è vietata dalla legge islamica”.

Ghani, in un video messaggio trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Palazzo Presidenziale, ha dichiarato: “Con l’annuncio del cessate fuoco, intendiamo rappresentare la forza del governo afghano e la volontà del popolo, cercando una risoluzione pacifica al conflitto. Questa tregua è un’opportunità di riflessione per i talebani. Il gruppo dovrebbe capire che la loro campagna non sta conquistando i cuori e le menti del popolo, ma, al contrario, li sta alienando dalla loro causa”.

Da anni il Paese è colpito dalle violenze dei militanti, che utilizzano frequentemente i kamikaze per condurre offensive al fine di imporre la propria interpretazione della legge islamica. “Noi studiosi dell’Afghanistan dichiariamo questa guerra come ingiusta e in contraddizione con la Sharia (la legge islamica). Il conflitto porta solo allo spargimento di sangue musulmano e a nient’altro. Perciò emettiamo una fatwa, con lo scopo di porre fine a questa guerra il prima possibile” ha dichiarato lo studioso religioso, Khuda Bakkhsh Mohseni.

“Chiediamo alle fazioni in guerra di annunciare un cessate fuoco” ha aggiunto Enayatullah Baligh, un altro studioso religioso. Infine, gli Ulema hanno ribadito la loro richiesta, diretta ai talebani, di accettare i colloqui di pace “incondizionati” del governo afghano, proposti il 28 febbraio, che offrono al gruppo il riconoscimento come forza politica legittima.

Alla fine del raduno religioso, un kamikaze si è fatto esplodere, uccidendo 14 persone e ferendone 17. L’esplosione è avvenuta a Loya Jirga, in una tenda nei pressi del Politecnico di Kabul. I talebani hanno negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco.

Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, i talebani si sono affermati come gruppo dominante nel Paese e, alla fine di una sanguinosa guerra civile, hanno controllato l’Afghanistan dal 1996 al 2001. Dopo essere stati rimossi dal potere, in seguito all’invasione statunitense del 2001 e all’intervento NATO del 2003, i talebani si sono nuovamente qualificati come gruppo insurrezionale che compie offensive per destabilizzare il Paese. L’ultimo attacco dei talebani risale al 15 maggio, quando, nei pressi del confine con l’Iran, il gruppo ha attaccato la città di Farah. Tale zona risulta essere una delle aree più colpite dai talebani. Secondo quanto riportato da alcuni funzionari afghani, il 14 maggio, il gruppo insurrezionale avrebbe condotto circa 2.700 attacchi in tutto il Paese, da quando è stata lanciata l’annuale offensiva di primavera, il 25 aprile.

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di Redazione

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