Stati Uniti: possibile invio di nave da guerra nello stretto di Taiwan

Pubblicato il 6 giugno 2018 alle 6:17 in Taiwan USA e Canada

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Il governo degli Stati Uniti starebbe valutando la possibilità di inviare una nave da guerra nello stretto di Taiwan a supporto delle esercitazioni militari inaugurate dal governo dell’isola lunedì 4 giugno. La mossa potrebbe provocare una dura reazione da parte di Pechino in un momento in cui le tensioni tra Cina e Stati Uniti sono particolarmente elevate a causa delle dispute commerciali.

Il governo di Washington ha già esaminato alcuni piani per il passaggio di una portaerei americana nello stretto di Taiwan ma, fino ad ora, ha preferito non metterli in pratica per timore di turbare eccessivamente Pechino. L’ultimo transito di una portaerei statunitense nelle acque dello stretto risale al 2007 sotto la presidenza di George W. Bush.

In risposta alla proposta americana, la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ha invitato Washington a gestire in maniera prudente la questione di Taiwan in modo da evitare di danneggiare le relazioni bilaterali e la stabilità dello stretto. “Abbiamo ribadito ripetutamente che la questione di Taiwan rappresenta uno degli aspetti più sensibili ed importanti nella relazione tra Cina e Stati Uniti”, ha sottolineato la portavoce Hua.

La Repubblica Popolare Cinese considera l’isola di Taiwan come una sua provincia e non è disposta a concederle una formale indipendenza. Al contrario, per riaffermare il principio One China Policy, secondo il quale gli Stati che desiderano intrattenere rapporti diplomatici e commerciali con la Cina non possono riconoscere l’indipendenza dell’isola di Taiwan, la Repubblica Popolare Cinese ha avviato una serie di esercitazioni militari nello Stretto di Taiwan.

Le più recenti risalgono al 17 aprile, quando la marina militare cinese ha eseguito una serie di addestramenti con l’utilizzo di munizioni vere a 40 km dall’isola di Taiwan, e all’11 maggio quando gli aerei da caccia Sukhoi Su-35 ed i caccia bombardieri strategici H-6K hanno sorvolato il canale di Bashi, situato tra l’isola di Taiwan e le isole settentrionali delle Filippine, mentre i jet J-11 e gli aeromobili di allerta rapida KJ-200 hanno sorvolato lo stretto di Miyako, situato tra l’isola di Taiwan e il Giappone.

L’atteggiamento più assertivo cinese ha spinto il governo di Taiwan ad annunciare all’inizio dell’anno un incremento del budget per la difesa dell’isola, con l’obiettivo di dotarsi di armamenti tecnologicamente avanzati in grado di fungere da deterrente nei confronti di Pechino. “Le armi di cui Taiwan ha maggiormente bisogno sono i sottomarini, i jet da guerra ed i sistemi di difesa anti-missili balistici”, ha dichiarato Ian Easton, ricercatore americano presso il Project 2049 Institute.

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Alice Barberis

di Redazione

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