Il Qatar vuole entrare a far parte della NATO

Pubblicato il 6 giugno 2018 alle 17:00 in NATO Qatar

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Il ministro della Difesa del Qatar, Khalid bin Mohamed Al-Attiyah, ha dichiarato il 4 giugno che l’ambizione strategica a lungo termine del suo Paese è di unirsi all’alleanza di difesa militare occidentale della NATO. Parlando in occasione dell’anniversario di un anno dall’inizio della disputa diplomatica del Golfo, che ha visto il Qatar scontrarsi con i suoi ex alleati regionali, Khalid bin Mohamed Al-Attiyah ha dichiarato che il Doha vuole diventare membro a pieno titolo dell’alleanza atlantica.

“Il Qatar oggi è diventato uno dei Paesi più importanti della regione in termini di qualità degli armamenti”, ha riferito Attiyah alla rivista ufficiale del ministero della Difesa del Qatar, Altalaya. Per quanto riguarda l’adesione all’alleanza atlantica, il Qatar è già un alleato fondamentale al di fuori della NATO, secondo Attiyah, il quale ha aggiunto che la loro partnership si è rafforzata col tempo. Inoltre, a suo avviso, Doha potrebbe ospitare unità della NATO o uno dei suoi centri specializzati.

Le sue osservazioni arrivano in un momento politicamente delicato nella regione. Esattamente un anno fa, il 5 giugno 2017, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e l’Egitto hanno interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusandolo di sostenere il terrorismo e l’Iran. Da parte loro, le autorità di Doha hanno sempre negato tali accuse. Successivamente, il Qatar è stato isolato dai suoi vicini, vedendo chiudere l’unica frontiera terrestre dall’Arabia Saudita. Il Qatar sostiene che la disputa apertasi con la crisi del golfo sia un attacco alla sua sovranità e una punizione per il perseguimento di una politica estera indipendente. Secondo quanto riferito da al-Monitor, gli sforzi diplomatici della comunità internazionale, guidati dal Kuwait e dagli Stati Uniti, si sono dimostrati infruttuosi e, ancora oggi, la crisi minaccia di indebolire una delle regioni precedentemente più stabili del mondo arabo. Tuttavia, il Qatar, primo esportatore al mondo di gas naturale liquefatto, sta resistendo all’impatto economico e politico della crisi. Sebbene non si siano verificate ostilità, il timore di un’azione militare è presente. All’inizio del mese di giugno è emerso che i leader sauditi hanno minacciato di intraprendere “azioni militari” e hanno chiesto al presidente francese, Emmanuel Macron, di adoperarsi per impedire l’acquisto proposto dal Qatar del sistema missilistico russo di difesa aerea S-400.

Il ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed, ha risposto a tali minacce dall’Arabia Saudita, avvertendo che la mossa violerebbe la legge internazionale e una carta di cooperazione del Golfo, secondo cui i Paesi non possono attaccarsi a vicenda, in un’intervista con Al Jazeera English lunedì 4 luglio. “L’acquisto di qualsiasi equipaggiamento militare è una decisione sovrana insindacabile” ha commentato Sheikh Mohammed, aggiungendo che il Qatar considererà questa minaccia allo stesso modo in cui è stato trattato il blocco illegale, facendo pressione su tutti i forum internazionali per assicurarci che questo comportamento non si ripeta. Tutte le misure necessarie per difendere il Paese verranno prese, ha concluso.

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di Redazione

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