Ungheria: si discute la legge anti migranti

Pubblicato il 5 giugno 2018 alle 15:30 in Immigrazione Ungheria

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Il Parlamento ungherese discute martedì 5 giugno una bozza di legge volta a fermare le organizzazioni e ad imprigionare coloro che aiutano i migranti irregolari. Questa proposta di legge ha allarmato i gruppi per la difesa dei diritti umani e l’Unione Europea, di cui l’Ungheria è membro dal 2004. Il progetto, presentato da Fidesz, partito di estrema destra del primo ministro Viktor Orban, è conosciuto localmente come la legge “Stop Soros”.

La nuova legislazione proposta renderebbe illegali numerose attività per la tutela dei diritti umani. Aiutare i rifugiati a compilare moduli, distribuire informazioni ai richiedenti asilo su come richiedere un rifugio o organizzare reti professionali per aiutare i migranti potrebbe comportare una condanna carceraria, secondo il Comitato ungherese di Helsinki, un gruppo per la difesa dei diritti umani.

“Le norme europee stabiliscono chiaramente che mentre la procedura di asilo procede, i richiedenti hanno il diritto di rimanere nel Paese”, ha dichiarato il Comitato ungherese di Helsinki. Il tema dell’immigrazione ha avuto un ruolo preminente nella campagna elettorale per le elezioni ungheresi, tenutesi l’8 aprile, che hanno visto Orban tornare al potere con un’ampia maggioranza. I partner dell’Ungheria stanno tentando di persuadere Budapest a modificare drasticamente la nuova legge.

“Il popolo ungherese ha chiarito che non vuole che l’Ungheria diventi un Paese immigrato”, ha riferito alla CNN un portavoce del ministero dell’Interno ungherese. “Hanno messo in chiaro che vogliono vivere nella sicurezza, e che si aspettano e sostengono l’introduzione da parte del governo di ulteriori misure nell’interesse della sicurezza del Paese e la prevenzione dell’organizzazione della migrazione irregolare”.

Il disegno di legge sarà votato la settimana prossima e potrebbe diventare legge entro un mese, secondo il sito web del Parlamento ungherese. Il governo ha intrapreso una campagna per denigrare l’investitore miliardario ungherese George Soros e presentarlo come una minaccia alla sicurezza nazionale, in un impulso che molti ritengono abbia sfumature antisemite, secondo la CNN.

L’Ungheria è stata fortemente criticata dalla comunità internazionale, nel 2015, quando ha eretto un recinto sormontato da filo spinato al confine con la Serbia per tenere lontani i rifugiati in fuga dalla guerra in Iraq, Siria e Afghanistan. Più di 391.000 rifugiati hanno attraversato il Paese nel 2015. Questo numero è sceso a soli 203 nel 2018, secondo il ministero dell’Interno. “L’UE deve agire per far sì che l’Ungheria smetta di minacciare i diritti umani e la società civile”, ha dichiarato alla CNN Fotis Filippou, direttore delle campagne per l’Europa di Amnesty International. “Queste leggi proposte contrastano con il diritto dell’Unione e il diritto internazionale”.

Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che Bruxelles è in attesa di prendere visione del progetto definitivo prima di decidere quale azione intraprendere. A maggio la sezione di Open Society Foundations di Budapest, che sostiene finanziariamente i gruppi di società civile in tutto il mondo, con l’obiettivo di promuovere la giustizia, l’istruzione, la sanità pubblica e i media indipendenti, fondata da Soros, aveva annunciato che avrebbe lasciato l’Ungheria per la Germania a causa della difficoltà di lavorare Paese.

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di Redazione

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