Il ruolo della Cina nelle relazioni tra Afghanistan e Pakistan

Pubblicato il 5 giugno 2018 alle 14:00 in Afghanistan Cina

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Cina, Pakistan e Afghanistan si sono riuniti a Pechino, il 28 maggio, in occasione del secondo incontro per il dialogo strategico trilaterale volto a sostenere pace e stabilità nella regione e a rafforzare i legami tra i Paesi. In tale occasione, i tre Stati si sono preparati in vista del secondo incontro internazionale a livello ministeriale che si terrà a Kabul nel corso del 2018 per discutere questioni di pace, antiterrorismo e sviluppo economico.

La Cina svolge il ruolo di mediatore tra Kabul e Islamabad, consolidando le relazioni trilaterali degli ultimi anni. I funzionari cinesi hanno insistito sulla necessità di instaurare un rapporto di fiducia reciproca, coesistenza pacifica e relazioni amichevoli tra Pakistan e Afghanistan, al fine di preparare il terreno per i negoziati di pace tra Kabul e i talebani. Proprio alla luce di ciò, la Cina ha proposto un nuovo ciclo di incontri per aiutare i Paesi a migliorare i loro legami bilaterali.

I ministri degli Esteri di Cina, Pakistan e Afghanistan hanno tenuto il primo incontro trilaterale per discutere di sicurezza e sviluppo il 26 dicembre 2017, mesi dopo che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi si era recato a Kabul e a Islamabad.

I rapporti tra Cina e Afghanistan sono di natura amichevole e i Paesi godono di un forte legame economico. Il commercio bilaterale è aumentato significativamente negli ultimi anni, da 53 milioni di dollari nel 2002 a 700 milioni nel 2010, anno in cui entrambi i Paesi hanno firmato il Comprehensive Cooperative Partnership Agreement per incrementare il livello di scambi commerciali. Tuttavia, gli interessi della Cina vanno oltre la cooperazione economica, spaziando da legami culturali a sostegno in ambito di sicurezza.

Nel 2014, il ministro cinese della Sicurezza Pubblica, Guo Shengkun, ha visitato Kabul rivelando la volontà di collaborare con l’Afghanistan per favorire la pace e rafforzare la sicurezza. Alla luce di ciò, la Cina ha ricoperto un ruolo fondamentale nella formazione del Quadrilateral Coordination Group (QCG), istituito l’11 gennaio 2016, per trovare una soluzione al conflitto che affligge l’Afghanistan.

Secondo le dichiarazioni di Lan Jianxue, il vice ricercatore del Dipartimento degli Studi sui Paesi in via di sviluppo del China Institute of International Studies (CIIS), la pace in Afghanistan avrà un impatto duraturo sul Belt and Road Initiative (BRI). Il BRI è un progetto proposto dal governo Cinese che ricopre un’importanza strategica per l’Afghanistan, concentrandosi sullo sviluppo e la connessione tra i Paesi Euroasiatici. Secondo Jianxue, l’Afghanistan rappresenta uno snodo fondamentale per lo sviluppo di rotte commerciali e ha un enorme potenziale per la BRI. La speranza del ricercatore è che il Paese diventi un membro del China-Pakistan Economic Corridor (CPEC), parte del progetto BRI. In effetti, se l’Afghanistan si unisse al CPEC, le relazioni con il Pakistan sarebbero consolidate una volta per tutte, dal momento che entrambe le parti avrebbero incentivi per proteggere i loro interessi economici. La Cina ha investito miliardi di dollari anche in Pakistan, costruendo infrastrutture stradali, ferrovie, impianti per la comunicazione, centrali elettriche e ponti per collegare i due Paesi, sempre su base del progetto CPEC, parte della Belt and Road Initiative.

Secondo quanto riporta Daily Outlook Afghanistan (DOA), il governo afghano non dovrebbe minimizzare il ruolo del Pakistan nel processo di pace, dal momento che il Paese potrebbe esercitare pressioni sui talebani spingendoli a partecipare ai negoziati. Quindi, grazie ad una relazione collaborativa tra i due Paesi, il processo di riconciliazione sarebbe più propenso a portare il risultato desiderato, e questo è l’obiettivo della Cina.

La Cina cerca di svolgere il suo ruolo in maniera costruttiva sostenendo la pace e la stabilità nella regione, mediando sia incontri tra Pakistan e Afghanistan sia tra Stati Uniti e la Repubblica Popolare Democratica di Corea. Pechino rispetta con impegno i 5 principi della coesistenza pacifica ed è intenta a risolvere questioni attraverso la comunicazione piuttosto che con il confronto violento.

La speranza è che l’imminente incontro trilaterale tra ministri degli Esteri rafforzi le relazioni tra i tre Paesi e incrementi la fiducia tra i funzionari afghani e pakistani. Secondo DAF, molte conferenze regionali e internazionali incentrate sull’antiterrorismo e sulla pace in Afghanistan si sono rivelate inconcludenti e prive di risultati tangibili. Tuttavia, l’imminente riunione ambisce ad apportare un cambiamento reale e positivo sulla situazione della sicurezza in Afghanistan e nella regione. Perciò, è tempo che Kabul e Islamabad mettano da parte le loro divergenze per combattere il nemico comune, i ribelli, e che che svolgano il loro ruolo nel miglior modo possibile per portare pace e stabilità.

In conclusione, secondo il Daily Outlook Afghanistan, risulta chiaro che la Cina si sia qualificata come una figura importante per far progredire il processo di pace. Un Afghanistan stabile e pacifico non solo porterà benefici solo alla regione ma anche alla Cina stessa. Ragione per la quale, il Paese ha organizzato il dialogo trilaterale.

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di Redazione

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