ONU: per la prima volta una donna latinoamericana alla guida dell’Assemblea Generale

Pubblicato il 5 giugno 2018 alle 6:00 in America Latina

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Per la prima volta nella storia una donna latinoamericana guiderà l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il più importante foro della diplomazia mondiale e l’organismo che rappresenta i 193 paesi membri dell’ONU. Rimane da conoscere il nome della nuova presidente. Nel corso della giornata di oggi i rappresentanti permanenti dei paesi membri sono chiamati a scegliere tra Mary Elisabeth Flores, ambasciatrice all’ONU dell’Honduras, e María Fernanda Espinosa, ministro degli esteri dell’Ecuador.

La nuova presidente subentrerà nel mese di settembre allo slovacco Miroslav Lajac. Per la prima volta quest’anno è stata introdotta una nuova procedura di voto che prevede una serie di incontri pubblici informali – una formula intermedia tra il dialogo e il dibattito – dei diversi candidati alla presidenza dell’Assemblea con i rappresentanti dei paesi membri.

La candidatura di María Fernanda Espinosa poggia sull’azione ecuadoregna in favore dei diritti umani, della giustizia sociale, dei migranti e delle classi sociali più sfavorite. Il capo della diplomazia di Quito ritiene che l’Assemblea deve “rivitalizzarsi” e assumere un nuovo protagonismo di fronte alle sfide globali per dare una rapida risposta alle crisi. 

Mary Elizabeth Flores ha insistito invece sull’azione trasngenerazionale, sostenendo che l’ONU deve impegnarsi a garantire un futuro prospero alle generazioni future. La diplomatica centroamericana sostiene che l’Assemblea deve diventare un foro aperto che affronti le problematiche a indirizzi le opportunità di creare società più prospere e più giuste. 

María Fernanda Espinosa, nata a Salamanca (Spagna) nel 1953, è ministro degli esteri dell’Ecuador dal 24 maggio 2017, dopo aver occupato brevemente il posto già nel 2007. Tra il 2012 e il 2014 è stata ministro della difesa. Di formazione antropologa, è esperta di questioni indigene e di studi amazzonici. È inoltre una stimata poetessa. Qualora non dovesse essere eletta il parlamento di Quito riprenderà nei prossimi giorni la votazione di una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Mary Elizabeth Flores, nata a Tegucigalpa nel 1973 da una famiglia di origini palestinesi, è invece giornalista di formazione. È figlia dell’ex presidente Carlos Flores, che ha guidato l’Honduras tra il 1998 e il 2002. È rappresentante permanente del paese mesoamericano alle Nazioni Unite sin dal 2010.

Sarà la quarta volta in assoluto che una donna presiederà l’Assemblea Generale, dopo l’indiana Vijaya Lakshmi Pandit (1953), la liberiana Angie Brooks (1969) y Sheikha Haya Rashed Al-Khalifa del Bahrain (2006).

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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