Libia: aumentano le tensioni a Derna

Pubblicato il 5 giugno 2018 alle 13:30 in Africa Libia

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I combattimenti per la città di Derna tra l’esercito nazionale libico, guidato dal generale Khalifa Haftar, e le forze di sicurezza che controllano l’area, le Derna Security Force, sono diventati più intensi con nuovi scambi di colpi d’artiglieria e attacchi aerei a partire da lunedì 4 giugno.

Secondo quanto riportato dal quotidiano The Lybia Observer, alcune fonti locali hanno riferito che lo scontro più violento si è verificato nel quartiere di Sahel Sahrqi, quando le truppe di Haftar si sono avvicinate alle postazioni interne sotto copertura aerea. Media militari vicini al colonnello hanno pubblicato foto di veicoli che entrano nel quartiere della città, dove sono stati segnalati diversi morti e feriti. Nonostante il comando di Haftar abbia dichiarato di aver preso il controllo delle aree di Sahel Sharqi e Shiha, a Derna, le forze di sicurezza della città hanno smentito la loro rivendicazione. “Abbiamo attaccato i combattenti della Derna Security Force nel porto della città”, hanno affermato il comando del generale e altri media locali, secondo i quali i combattenti ribelli sarebbero retrocessi nel centro di Derna. “Il prossimo passo è liberare definitivamente Derna”, ha annunciato Haftar in una dichiarazione postata dall’ufficio stampa del suo comando lunedì pomeriggio.

La città libica, situata nel nord-est del Paese, si trova attualmente sotto il controllo delle Derna Security Force, fino all’11 maggio scorso conosciute con il nome di Derna Mujahideen Council (DMSC). Si tratta di una coalizione di militanti islamisti e ribelli, fondata il 12 dicembre 2014, che, nel luglio 2015, era riuscita a cacciare l’ISIS dall’area. Le Derna Security Force si oppongono alle truppe del generale Khalifa Haftar, comandante della Libyan National Army (LNA) e uomo forte del governo di Tobruk, le quali, da mesi, tengono Derna sotto assedio. Lo scorso 7 maggio, Haftar aveva dato inizio a una nuova offensiva militare per “liberare la città dai terroristi”, dopo aver accusato i combattenti delle forze di sicurezza di essere legati ad Al-Qaeda. Nella dichiarazione dell’11 maggio in cui annunciava lo scioglimento del Derna Mujahideen Council e la formazione di un nuovo corpo, il capo della coalizione, Atiyah Al-Shaari, aveva affermato di essersi assunto l’incarico di proteggere la città e di iniziare a reclutare nuove forze tra i residenti. Il leader si è detto convinto di riuscire a ottenere il sostegno della popolazione, in quanto il DMSC aveva già dimostrato di saper mantenere la sicurezza dell’area, dopo aver cacciato l’ISIS dalla città.

Le tensioni a Derna sono aumentate nonostante, il 31 maggio scorso, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) avesse segnalato che l’escalation dei combattimenti nella Libia orientale causava livelli preoccupanti di pericolo per la sicurezza dei civili e la situazione dei diritti umani. “La situazione umanitaria sta peggiorando a causa della difficoltà di reperire acqua, cibo e medicine e a causa della mancanza di energia elettrica per più di 125.000 residenti”, si legge nel rapporto dell’OCHA. L’Ufficio delle Nazioni Unite ha poi aggiunto: “La comunità umanitaria chiede a tutte le parti di rispettare il diritto umanitario internazionale e minimizzare le vittime civili”. Il rapporto ribadisce che le parti garantiscano la libertà di movimento delle persone e facilitino l’uscita sicura di coloro che desiderano lasciare Derna. Ha inoltre specificato che è urgente un accesso immediato e sicuro a Derna per gli operatori umanitari e i beni di prima necessità.

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Chiara Gentili

di Redazione

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