Turchia: collaborazione con consorzio italo-francese su sistemi di difesa comuni

Pubblicato il 4 giugno 2018 alle 14:00 in NATO Turchia

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In occasione di una riunione tra alti funzionari turchi e i rappresentanti del consorzio italo-francese sui sistemi di difesa comuni, tenutasi il 30 maggio, l’ambasciatore italiano ad Ankara, Luigi Mattiolo, ha riferito che la  cooperazione tra i produttori europei di missili antiaerei Eurosam e le organizzazioni di difesa turche si sta rafforzando.

Questa cooperazione, ha spiegato Mattiolo, contribuirà al trasferimento di tecnologie alla Turchia e offrirà l’opportunità ai Paesi coinvolti di esportare su mercati terzi. Inoltre, tra il consorzio europeo e la Turchia, proseguono i colloqui sull’approvvigionamento turco del sistema missilistico SAMP-T. Una dichiarazione scritta rilasciata il 3 giugno dal sottosegretario della Turchia per le industrie della difesa, Ismail Demir, informa che i colloqui tra le due parti si sono svolti con la partecipazione di funzionari di alto livello, ad Ankara. Si stima che i lavori termineranno entro la fine del 2019.

L’ambasciatore ha spiegato che Turchia e Italia vogliono sviluppare relazioni economiche nell’industria della difesa. “La partnership nella NATO dovrebbe essere la causa principale di questo tipo di cooperazione”, ha aggiunto Mattiolo, specificando che lo schieramento del sistema di difesa aerea italiano a Kahramanmaraş da giugno 2016 come parte di una missione della NATO per aumentare la difesa anti-balistica della Turchia contro le potenziali minacce dalla Siria dimostra questa prospettiva. “Siamo impegnati con i nostri partner francesi in un consorzio con Eurosam, che ha iniziato lo studio di una possibile nuova generazione di sistemi di difesa antimissile con società turche, che ovviamente sarebbero per definizione pienamente interoperabili con la NATO”, ha riferito l’ambasciatore. Eurosam GIE è un produttore europeo di missili antiaerei fondato nel 1989 per sviluppare la famiglia di missili Sol-Air Futurs.

Ankara aveva stretto un accordo iniziale con il consorzio franco-italiano il 14 luglio 2017 per sviluppare i sistemi di difesa nazionale e aveva firmato un accordo all’inizio del 2018 per uno studio di 18 mesi che determinasse i bisogni e le priorità della potenziale produzione congiunta di un sistema missilistico anti-balistico. Quello proposto sarà una versione più sviluppata degli attuali sistemi di difesa aerea SAMP-T di Eurosam.

I colloqui con il consorzio italo-francese avanzano in un momento in cui la Turchia è sotto forte pressione dagli Stati Uniti e da altri Paesi della NATO a causa della decisione di acquistare il sistema missilistico anti-balistico S-400 della Russia nel settembre 2017. Una legge del Congresso degli Stati Uniti lo scorso anno impone sanzioni ai Paesi e alle società che acquistano attrezzature militari dai fornitori russi. Alcuni funzionari della NATO ricordano inoltre che i sistemi russi non saranno mai interoperabili con l’architettura di difesa dell’alleanza atlantica, mentre esprimono la preoccupazione che lo spiegamento di questi sistemi sul suolo della NATO creerebbe problemi di sicurezza per l’alleanza atlantica nel suo complesso.

La Turchia, da parte sua, incolpa gli Stati Uniti per non aver permesso loro di acquisire la tecnologia dei missili Patriot, spingendo quindi il suo alleato NATO a cercare sistemi alternativi da altri Paesi, tra cui la Russia. A questo proposito, secondo Mattiolo, il vantaggio più importante del processo di dialogo con il consorzio italo-francese è il fatto che si tratta di un sistema interoperabile nel contesto della NATO e che il fornitore offre il trasferimento di tecnologia. “Le principali industrie italiane di questo settore saranno pienamente coinvolte in questo progetto, insieme con le industrie turche, Roketsan e Aselsan”, ha riferito l’ambasciatore, sottolineando anche che la cooperazione fornirà il trasferimento di tecnologia in Turchia.
Il quotidiano Hürriyet Daily News spiega che il governo e il mondo del business italiani devono comprendere che, se vogliono migliorare e sviluppare le relazioni economiche con la Turchia, la logica del fornitore-cliente nelle relazioni reciproche deve essere superata, secondo l’ambasciatore. Il punto di cooperare con la Turchia è utilizzare le tecnologie più avanzate a disposizione di Paesi come l’Italia e sviluppare un progetto congiunto per sviluppare nuovi prodotti insieme con l’uso dell’ingegneria e della capacità di progettazione turche. Un prodotto destinato originariamente al mercato turco “potrebbe facilmente essere venduto anche a Paesi terzi, dove l’Italia o la Turchia o entrambi potrebbero avere un accesso migliore”, ha commentato. I prodotti potrebbero essere venduti ai mercati del Caucaso, dell’Asia o dei Paesi dell’alleanza atlantica.

L’ambasciatore ha concluso che i tre Paesi della NATO, quali Italia, Turchia e Francia, stanno collaborando per sviluppare un progetto di interesse comune. Come primo passo, il consorzio franco-italiano Eurosam e le società turche esamineranno un sistema basato sul sistema missilistico SAMP-T prodotto da Eurosam e determineranno le esigenze comuni dei tre Paesi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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