Tunisia: naufragio causa la morte di 48 migranti

Pubblicato il 4 giugno 2018 alle 9:07 in Immigrazione Tunisia

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Almeno 48 migranti sono morti in mare, a largo delle coste tunisine meridionali, in seguito al naufragio di un’imbarcazione. Altri 67 sono stati salvati dalla Guardia Costiera.

Il naufragio è avvenuto nella giornata di domenica 3 giugno. La notizia è stata divulgata dal Ministero della Difesa tunisino, in un momento in cui, stando alla dichiarazione ufficiale, l’operazione di salvataggio era ancora in corso. I migranti a bordo della barca erano sia tunisini sia di altre nazionalità. Secondo quanto riferito dal personale addetto alla sicurezza, sull’imbarcazione eranopresenti circa 180 migranti, di cui 80 provenienti da diversi Paesi africani.

I trafficanti di esseri umani si stanno progressivamente avvalendo della Tunisia come nuovo punto di ritrovo e di imbarco principale per far partire clandestinamente i migranti alla volta del continente europeo. Ciò accade in quanto la Libia, dapprima largamente utilizzata dagli scafisti, dal 2018 non è più un luogo agevole per condurre tali operazioni illecite, a causa dei maggiori controlli esercitati dalla Guardia Costiera locale, addestrata e sostenuta dal personale italiano ed europeo e affiancata dalle forze di sicurezza armate. Dall’inizio del 2017, l’Italia, sostenuta dall’Unione Europea, ha concluso accordi con la Libia per gestire la crisi migratoria e contrastare il traffico di esseri umani. La collaborazione tra le autorità italiane e quelle di Tripoli ha portato a una netta diminuzione degli sbarchi nel nostro Paese.

Spesso, i cittadini tunisini e di altri Stati africani, qualora non trovino un’occupazione sul continente, cercano di salpare dalla Tunisia su barche improvvisate per raggiungere la Sicilia, e da lì la penisola italiana. L’anno scorso, il numero dei migranti tunisini che ha lasciato il Paese per imbarcarsi verso le coste europee è aumentato significativamente. Secondo quanto riferito, nel mese di marzo 2018, dalla Ong “Forum tunisino per i diritti economici e sociali”, nel 2017, sono stati 9.329 i migranti tunisini che hanno tentato di raggiungere l’Italia. Di questi, il 66% è riuscito ad arrivare sulle nostre coste, ossia sono sbarcati illegalmente in Italia complessivamente 6.151 tunisini, mentre il restante 34% è stato bloccato dalle autorità di Tunisi. Il rapporto della Ong ha formulato tali stime basandosi sui dati del Ministero dell’Interno italiano, dell’UN Refugee Agency (UNHCR) e sui comunicati del Ministero dell’Interno tunisino.

Il 9 febbraio 2017, l’Italia e la Tunisia avevano firmato una dichiarazione congiunta sull’immigrazione. In tale occasione, il ministro degli esteri italiano, Angelino Alfano, e l’omologo tunisino, Khemaies Jhinaoui, avevano discusso circa l’aumento della cooperazione bilaterale in diversi settori, tra cui la sicurezza. I due ministri avevano poi concluso un accordo sulla gestione del fenomeno migratorio, sul traffico di esseri umani e sul rafforzamento delle frontiere. In proposito, il primo ministro tunisino, Yussef al-Shahed, aveva dichiarato che l’Europa aveva bisogno di avviare progetti strategici con tutti gli Stati a sud del Mediterraneo per aumentare il controllo dei flussi migratori.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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