Qatar: nessun supporto ad un eventuale attacco contro l’Iran

Pubblicato il 4 giugno 2018 alle 11:05 in Medio Oriente Qatar

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Il vice primo ministro, nonché ministro della Difesa del Qatar, Khalid al-Attiyah, ha annunciato che Doha non supporterà alcun conflitto con l’Iran, in quanto tale atto innescherebbe una pericolosa guerra nella regione. La notizia è stata riportata dal quotidiano di informazione The New Arab.  

L’alto funzionario qatarino ha rilasciato la dichiarazione nel corso di una conferenza internazionale sulla sicurezza, tenutasi a Singapore domenica 3 giugno. Al-Attiyah ha affermato che, sebbene il Qatar e l’Iran siano Paesi molto differenti, questo non giustifica alcuna mossa che possa “alimentare un conflitto” nella regione, definendo qualunque pressione da terzi, volta a incentivare una guerra con l’Iran, come “altamente pericolosa”. Secondo The New Arab, il funzionario qatarino potrebbe riferirsi in particolar modo all’Arabia Saudita, principale rivale dell’Iran in Medio Oriente. Inoltre, è necessario ricordare che, insieme a Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto, l’Arabia Saudita ha imposto, il 5 giugno 2017, un embargo al Qatar, accusato di sostenere e finanziare il terrorismo internazionale. Da parte sua, il Qatar ha sempre respinto le accuse, dichiarandosi disponibile ad avviare un dialogo per risolvere la crisi.

Nel corso della conferenza, alla domanda se le basi aeree qatarine possano essere utilizzate per lanciare eventuali attacchi aerei contro l’Iran, Al-Attiyah ha risposto che il suo Paese “non è un fan della guerra”, ma al contrario, sostiene il dialogo e la risoluzione pacifica delle dispute. “Dovremmo iniziare a discutere per portare la pace, anziché la guerra”, ha aggiunto il ministro.

Il funzionario ha altresì lanciato un appello alla comunità internazionale, affinché le potenze mondiali si impegnino a salvaguardare l’accordo sul nucleare con l’Iran, diversamente dagli Stati Uniti, i quali, lo scorso 8 maggio, si sono ritirati dal Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), con un annuncio del presidente americano, Donald Trump.

Il Qatar è un importante partner strategico degli USA, in quanto ospita la base dell’aereonautica militare di Al-Udeid, situata a sud-ovest di Doha, principale centro dal quale partono le operazioni aeree contro l’ISIS in Siria e in Iraq. Lo scorso 9 aprile, gli Stati Uniti hanno altresì concluso un patto con Doha, per fornire alle autorità qatariote missili guidati, per un valore totale di 300 milioni di dollari.

Per quanto riguarda l’embargo, il 23 giugno 2017, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto, avevano inviato a Doha, con la mediazione del Kuwait, una lista di 13 richieste che il Paese avrebbe dovuto accettare entro dieci giorni per porre fine al provvedimento. Tra queste, vi erano l’interruzione dei rapporti con l’Iran, la chiusura immediata della base militare turca in Qatar e la chiusura dei canali di Al Jazeera Media Network. Il Qatar aveva rifiutato le richieste, giudicandole in contrasto con il principio di sovranità nazionale, affermando, tuttavia, di essere pronto a dialogare per trovare una soluzione alla crisi.

 Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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