Nigeria: 13 morti in attacco nello Stato del Benue

Pubblicato il 4 giugno 2018 alle 16:00 in Africa Nigeria

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Almeno 13 persone sono state uccise da uomini armati in due attacchi separati nello Stato centrale della Nigeria, Benue, sabato 2 e domenica 3 giugno. I funzionari governativi hanno reso noto che in questa area, recentemente, si è verificata un’ondata di scontri mortali, hanno commentato funzionari governativi.

Nel primo attacco, gli attentatori, che i funzionari hanno definito mandriani armati, hanno preso d’assalto il villaggio di Tseadough nell’area di Kwande, poco dopo la mezzanotte mentre i cittadini dormivano. Complessivamente sono state uccise 7 persone e ferite altre 6, tra cui donne e bambini, ha riferito all’agenzia di stampa AFP, Terdoo Nyor Kenti, un dirigente del governo locale. “Da quello che ho capito, hanno aperto il fuoco e sparato in tutte le direzioni”, ha dichiarato Kenti. “Alla fine i mandriani sono andati via con una donna dopo aver bruciato diverse case e terreni agricoli nella zona”, ha aggiunto.

Nel secondo attacco, avvenuto domenica 3 giugno, 6 persone sono state uccise in quello che è stato descritto dagli abitanti locali come “una violenza di culto”, nella città di Otukpo. Il funzionario locale George Alli ha riferito che è atteso un quadro più chiaro perché la polizia ha schierato il proprio personale sul luogo dell’incidente. 

L’ultimo attentato in Nigeria si era verificato il 27 maggio, quando 2 donne kamikaze si sono fatte esplodere a Konduga, città dello Stato del Borno, situato nella Nigeria nordorientale, provocando la morte di almeno 3 persone. Le dispute sul territorio nella Nigeria centrale hanno ucciso oltre 300 persone negli ultimi due anni. Centinaia di migliaia di persone sono state sfollate. L’impiego di kamikaze di sesso femminile, è un metodo comunemente utilizzato dall’organizzazione terroristica Boko Haram, attiva in Nigeria fin dal 2009. Le donne e bambine, dopo essere state rapite, vengono costrette a diventare terroriste suicide. Per tale ragione, è probabille che l’attentato del 27 maggio sia stato opera di Boko Haram.

La rivalità tra pastori e agricoltori che si contendono il controllo di terre e acqua, è caratteristica delle aree centrali della Nigeria. I pastori, accusati di attacchi a persone e proprietà, sono in maggioranza musulmani del gruppo etnico fulani, mentre gli agricoltori appartengono per lo più alla religione cristiana. Offensive e ritorsioni si sono verificate da entrambe le parti negli ultimi mesi.

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di Redazione

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