Siria: Assad farà visita al leader della Corea del Nord

Pubblicato il 3 giugno 2018 alle 12:58 in Corea del Nord Siria

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Il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha affermato di avere intenzione di rendere visita alla Corea del Nord e al leader del Paese, Kim Jong Un; si tratterebbe del primo incontro in assoluto tra Kim e un altro capo di Stato nella capitale nordcoreana, Pyongyang.

“Ho intenzione di visitare la Repubblica Democratica Popolare della Corea del Nord”, ha affermato il presidente Assad, mercoledì 30 maggio. La notizia è stata resa nota, nella giornata di domenica 3 giugno, dai media statali nordcoreani dell’agenzia di stampa KCNA.

Non è ancora pervenuta una dichiarazione ufficiale da parte del gabinetto presidenziale siriano. Assad ha rilasciato alla stampa tali commenti nel momento in cui riceveva le lettere credenziali dell’ambasciatore nordcoreano, Mun Jong Nam. In tale occasione, il presidente siriano ha affermato: “Il mondo accoglie con favore gli importanti eventi che si stanno susseguendo proprio in questi ultimi tempi nella penisola coreana, eventi che sono dovuti alla saggia leadership e all’encomiabile diplomazia politica di Kim Jong Un”. Il leader siriano ha poi aggiunto: “Sono certo che egli riuscirà a pervenire alla vittoria finale, e a realizzare la riunificazione della Corea senza fallire”. Infine, Assad ha concluso: “Il governo siriano sosterrà pienamente, come ha sempre fatto, ogni misura e manovra politica presa dal leader nordcoreano, e continuerà a rafforzare e sviluppare le sue relazioni amichevoli con la Repubblica Popolare Democratica di Corea”.

In base al ministero degli Esteri della Corea del Sud, la Corea del Nord ha avviato le proprie relazioni diplomatiche con la Siria nel 1966, sancendo tali rapporti bilaterali con l’apertura della propria ambasciata a Damasco nello stesso anno. La Siria, dal canto suo, ha aperto la propria missione diplomatica a Pyongyang nel 1969. Una stretta cooperazione militare tra i due Paesi è iniziata effettivamente quando la Corea del Nord inviò in Siria circa 530 truppe – tra cui piloti, conducenti di carri armati e personale addetto al distaccamento missilistico –nell’ottobre del 1973, durante il conflitto arabo-israeliano.

Da allora a oggi, Pyongyang e Damasco hanno mantenuto stabilmente buone relazioni bilaterali, e i gruppi di monitoraggio delle Nazioni Unite hanno recentemente accusato la Corea del Nord di cooperare con la Siria nell’uso sistematico, da parte di quest’ultima, di armi chimiche nella guerra civile, scoppiata nel Paese il 15 marzo 2011. Pyongyang ha sempre respinto tali accuse. Entrambi i Paesi hanno fatto fronte a un crescente isolamento e condanna internazionale, la Corea del Nord a causa del suo programma missilistico e nucleare, mentre la Siria per via delle tattiche militari, spesso repressive e violente, ordinate da Assad nel corso dei sette anni di guerra civile.

Per superare l’empasse internazionale, Kim ha recentemente dato segnali positivi circa il suo consenso a un dialogo con le potenze occidentali, in primis Washington, e orientali, in particolare Cina e Corea del Sud; è previsto che il leader nordcoreano incontri per la prima volta il presidente statunitense, Donald Trump, a Singapore il prossimo 12 giugno. Dal suo insediamento al potere, nel 2011, ad oggi, Kim non ha ancora accolto pubblicamente alcun capo di Stato nel suo Paese.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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