Filippine: Duterte si scaglia contro inviato dell’ONU per i diritti umani

Pubblicato il 3 giugno 2018 alle 10:46 in Asia Filippine

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Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha inveito contro un esperto dei diritti umani delle Nazioni Unite, che ha affermato che l’indipendenza giudiziaria del Paese è in pericolo.

Sabato 2 giugno, durante una conferenza stampa, il leader filippino si è scagliato contro Diego Garcia-Sayan, corrispondente delle Nazioni Unite sull’indipendenza di giudici e avvocati. Il giorno precedente, l’uomo aveva commentato il licenziamento del giudice capo filippino, Maria Lourdes Sereno, rimossa a causa di alcune violazioni nella sua nomina, accuse che la donna aveva respinto. Garcia-Sayan ha spiegato che il licenziamento della Sereno ha inviato un messaggio agghiacciante agli altri giudici della Corte Suprema e ai membri della magistratura. In seguito a tale commento, Duterte ha detto al funzionario dell’Onu di “andare al diavolo”, avvertendolo di non interferire negli affari interni dello Stato e specificando di non riconoscere la sua carica.

Garcia-Sayan ha spiegato che non è stata formalmente aperta alcuna indagine per quanto riguarda la rimozione della Sereno, ma che è necessario parlare apertamente quando vengono riportati problemi di questo tipo. L’inviato dell’Onu ha dichiarato di aver inviato una serie di domande al governo delle Filippine per quanto riguarda le circostanze del licenziamento del giudice Sereno. Garcia-Sayan spera che l’amministrazione di Duterte risponderà entro 60 giorni e acconsentirà ad aprire un dialogo sull’avvenuto.

Il portavoce presidenziale, Harry Roque, ha spiegato che Garcia-Sayan è stato informato male e ha aggiunto che nonostante Duterte abbia criticato la Sereno per aver affermato che il leader avrebbe complottato contro di lei, il presidente non ha avuto niente a che fare con il suo licenziamento.

L’11 maggio, la Corte Suprema delle Filippine aveva votato per rimuovere la Sereno. Tuttavia, una serie di membri del Parlamento, inclusi alcuni alleati del presidente, avevano richiesto di rivedere la decisione, perché avrebbe costituito “un precedente pericoloso”. Duterte aveva definito il giudice capo una “nemica”, poiché si era opposta ad alcune controverse proposte del presidente, inclusa l’estensione della legge marziale nell’area meridionale delle Filippine. Tuttavia, il leader ha sempre respinto tutte le accuse di coinvolgimento nella vicenda del giudice capo.

Duterte è noto per le sue sfide contro la comunità internazionale e le sue diatribe contro i critici del suo operato. L’uomo ha avuto in passato reazioni simili nei confronti di altri inviati delle Nazioni Unite che avevano lanciato l’allarme e richiesto l’apertura di indagini indipendenti per le illegali e sanguinose campagne di Duterte contro il traffico di droga, che ha ucciso centinaia di persone, 4.279 secondo la polizia locale, ma molti di più secondo i gruppi per i diritti umani. Inoltre, molti oppositori del presidente sono stati, da allora, licenziati, puniti o minacciati.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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