Cuba: cominciato processo per riformare la Costituzione

Pubblicato il 3 giugno 2018 alle 6:03 in America Latina Cuba

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L’Assemblea Nazionale di Cuba ha cominciato, sabato 2 giugno, l’atteso processo di riforma alla sua Costituzione, per dare supporto legale all’apertura sociale ed economica dell’isola, sostenendo al tempo stesso “l’irrevocabile natura del socialismo”.

La riunione straordinaria dell’Assemblea Nazionale, che di solito si riunisce 2 volte l’anno, a dicembre e a luglio, è stata programmata alle 10 ora locale. Il punto più saliente dell’agenda della sessione è stata l’approvazione della commissione che apporterà il più vasto aggiornamento alla Costituzione dalla sua adozione, avvenuta nel 1976, durante la Guerra Fredda. L’analista politico Julio Perez ha spiegato che Cuba dovrà attuare cambiamenti sostanziali che considereranno la proprietà privata, il lavoro autonomo e le cooperative come parte dell’economia cubana. Secondo Reuters, verranno modificate alcune frasi dell’attuale documento, quale ad esempio quella che proibisce ai cubani di “ottenere redditi che provengano dallo sfruttamento del lavoro altrui”. Una volta che la bozza della nuova Costituzione sarà pronta, dovrà essere discussa prima dal Parlamento e poi dal popolo, prima di essere messa al voto con un referendum.

L’ex presidente cubano, Raul Castro, aveva annunciato per la prima volta la necessità di creare una nuova Costituzione nel 2011, dopo aver approvato una serie di riforme per aprire, con cautela, la strada all’economia verso gli investimenti esteri e il settore privato, così da rendere sostenibile il socialismo cubano. Tra le varie misure approvate da Castro per rafforzare le istituzioni politiche del Paese vi erano le limitazioni per quanto riguarda i mandati e l’età dei funzionari.

Raul Castro ha ceduto la carica presidenziale a Miguel Diaz-Canel il 18 aprile 2018, dopo due mandati da 5 anni l’uno. Durante il trasferimento di potere, l’uomo ha spiegato che la definizione del Partito Comunista di forza guidante di Cuba non verrà cambiata nella nuova Costituzione. Castro rimarrà capo del partito fino al 2021.

L’ultimo emendamento alla Costituzione di Cuba fu fatto nel 2002, per rendere il socialismo “irrevocabile”. Prima di allora, il documento aveva subito altre 2 modifiche: una nel 1992, per rendere lo Stato secolare e non ateo, e l’altra nel 1978, per modificare il nome dell’Isola dei Pini in Isola della Gioventù.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

 

di Redazione

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