Croazia: polizia spara contro furgone, feriti 2 migranti dodicenni

Pubblicato il 2 giugno 2018 alle 8:03 in Balcani Immigrazione

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La polizia croata ha aperto il fuoco contro un furgone che trasportava rifugiati, ferendo 2 dodicenni, provenienti dall’Iraq e dall’Afghanistan.

La sparatoria è avvenuta mercoledì 30 maggio intorno alle 10 ora locale, quando il veicolo ha attraversato illegalmente il confine con la Bosnia e si è rifiutato di fermarsi al posto di blocco. La notizia è stata diffusa solamente il giorno dopo, secondo quanto riportato dal The New Arab. La polizia ha scoperto 29 persone a bordo del furgone, provenienti da Iraq e Afghanistan, tra i quali 15 bambini.

L’autista del veicolo, che ha targa austriaca, è scappato nei boschi adiacenti. Il capo della polizia di Zadar, Ranko Drazina, ha spiegato che l’uomo, probabilmente di nazionalità bosniaca, ha ignorato i ripetuti avvertimenti di fermare il furgone e ha sfondato un posto di blocco, pertanto la reazione dei poliziotti era giustificata. “Gli agenti sono stati costretti ad aprire il fuoco, poiché si trovavano in pericolo di vita” ha aggiunto Drazina. Il portavoce delle forze armate, Elis Zodan, ha dichiarato che la polizia è sulle tracce dell’autista. I due ragazzi colpiti sono ricoverati nell’ospedale della città costiera di Zadar e non si trovano in pericolo di vita.

La Croazia si trova sul percorso dei Balcani utilizzato nel 2015 e nel 2016 da migliaia di migranti, provenienti da Asia, Africa e Medio Oriente, che scappavano da zone di guerra e da situazioni di povertà per raggiungere l’Unione Europea. La rotta balcanica era stata chiusa il 18 marzo 2016, in seguito a un accordo tra Turchia e UE, ma ci sono ancora gruppi di rifugiati che attraversano la regione per arrivare in Europa. Dall’inizio del 2018, tuttavia, i trafficanti hanno aperto un nuovo percorso, che dalla Grecia attraversa Albania, Montenegro, Serbia e Bosnia, per terminare infine in Croazia. Il governo bosniaco ha deciso di aumentare la presenza della polizia lungo i confini, per assistere le guardie di frontiera a fermare le entrate irregolari dei migranti nel territorio. Congiuntamente alle forze croate, negli ultimi mesi la polizia della Bosnia ha arrestato decine di trafficanti di migranti.

A febbraio del 2017, il ministro degli Interni croato, Vlaho Orepic, aveva riferito che, nonostante la Croazia rispetti i propri obblighi verso l’Unione Europea in fatto di accoglienza, i migranti non considerano il Paese una destinazione definitiva.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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