Arabia Saudita: azione militare se Qatar acquista sistema di contraerea russo

Pubblicato il 2 giugno 2018 alle 16:48 in Arabia Saudita Qatar

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L’Arabia Saudita, uno dei Paesi del Golfo Persico che ha imposto l’embargo sul Qatar, ha minacciato di intraprendere azioni militari contro Doha se quest’ultima acquisirà il sistema di difesa aerea russo S-400.

Venerdì 1 giugno, in una lettera indirizzata al presidente francese, Emmanuel Macron, resa nota da Le Monde, il re saudita, Mohammad bin Salman, ha espresso la sua “profonda preoccupazione” in merito ai negoziati attualmente in corso tra Mosca e Doha, inerenti all’acquisto qatariota di un avanzato sistema militare difensivo di contraerea. Il leader arabo, nella medesima lettera, ha messo in guardia avvertendo che dispiegherà “tutte le misure necessarie”, se Doha dovesse effettivamente dotarsi di tale sistema. Il monarca saudita, il quale ha chiesto alla Francia di aumentare le pressioni esercitate sul Qatar, ha affermato inoltre di essere preoccupato circa le conseguenze che una simile acquisizione militare scatenerebbe, in quanto secondo lui minaccerebbe gli interessi e la sicurezza nazionale dell’Arabia Saudita. “In una simile situazione, il Regno sarebbe pronto a intraprendere tutte le misure necessarie per eliminare questo sistema difensivo, tra le quali anche l’azione militare”, ha scritto Salman nel dispaccio rivolto a Macron. Il contenuto della lettera è stato rivelato a Le Mone da una fonte interna all’Eliseo.

A gennaio 2018, l’ambasciatore del Qatar presso la Russia aveva reso noto che le trattative commerciali sulla compravendita del sistema di contraerea erano “a una fase avanzata”. Ciò fa seguito alla firma di un accordo sulla cooperazione tecnica e militare tra i due Paesi, avvenuta nell’ottobre 2017, e a una visita del ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, nel Paese del Golfo Persico; in quest’ultima occasione era stata pattuita una maggiore cooperazione bilaterale, in particolar modo nel campo della difesa. Sempre nel mese di ottobre, in occasione di una visita del re Salman a Mosca, il leader qatariota aveva firmato degli accordi preliminari inerenti all’acquisto del sistema russo S-400.

Interrogato circa l’efficacia della presunta opposizione dell’Arabia Saudita all’accordo commerciale tra Qatar e Russia, Pavel Felgenhauer, analista strategico specializzato nella difesa con base a Mosca, ha riferito ad Al Jazeera che è improbabile che ciò accada. Felgenhauer ha poi aggiunto che la Russia da alcuni anni sta cercando di costruire vantaggiose relazioni commerciali anche con l’Arabi Saudita, ma che finora ciò non ha funzionato affatto. “L’Arabia Saudita sta chiaramente cercando di connotare di significati politici ogni possibile accordo relativo all’acquisto di armi russe… facendo intendere che la Russia dovrebbe in primis ridurre la sua cooperazione con l’Iran e forse modificare la sua posizione in Siria”, ha aggiunto l’analista. “Il Qatar, al contrario, non sta facendo simili associazioni politiche, e la Russia non tenterà di invischiarsi militarmente in ciò che sta accadendo nella regione del Golfo… in ogni caso questi missili di contraerea, se mai arriveranno in Qatar, sicuramente non vi arriveranno in un lasso di tempo breve”.

L’Arabia Saudita, insieme all’Egitto e a due Paesi come lei membri del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCASG), ossia gli Emirati Arabi Uniti e al Bahrein, ha tagliato i propri legami diplomatici e commerciali via terra, aria e mare con il Qatar il 5 giugno 2017, a causa del presunto sostegno che il Paese starebbe prestando all’Iran e al terrorismo. Il Qatar, da parte sua, respinge tali accuse, e afferma che l’embargo degli Stati vicini mira a violare la sua sovranità nazionale e tenere a freno la sua volontà di riforme. Dopo un primo momento in cui l’economia del Qatar ha fortemente risentito dell’embargo, a causa della caduta delle esportazioni e il ritiro di miliardi di dollari dalle banche qatariote da parte dei creditori dei quattro Paesi vicini, il Paese, che è il primo esportatore di gas naturale liquido al mondo, è riuscito ad allacciare e sviluppare efficacemente nuove rotte commerciali, e ha investito decine di miliardi di dollari, prelevati dal proprio fondo sovrano, per proteggere i prestatori nazionali. La disputa mediorientale ha destato l’interesse mediatico internazionale, tuttavia non sono stati utili i tentativi di mediazione messi in atto dal Kuwait e da Washington. Gli Stati Uniti dispongono di forti alleanze con ambedue le fazioni, e temono che una scissione tra i cinque alleati di religione sunnita possa andare a vantaggio dell’Iran, il quale sta affermando la sua influenza in tutta la regione mediorientale.

I funzionari dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi hanno affermato che Doha, la capitale qatariota, per essere sollevata dall’embargo, deve ancora soddisfare 13 richieste avanzate dai 4 Paesi limitrofi; tra queste figurano la chiusura dell’emittente televisiva statale Al-Jazeera, lo smantellamento di una base turca, e l’allentamento dei rapporti bilaterali con Teheran. Il ministro di Stato per gli Affari Esteri degli Emirati Arabi, Anwar Gargash, ha recentemente scritto sul suo profilo Twitter che il Qatar non ha gestito saggiamente tali richieste, aggiungendo che forse, superato un intero anno di embargo, il Paese ripenserà al da farsi e scenderà a più miti consigli.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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