Pakistan: Nasirul Mulk presta giuramento come primo ministro ad interim

Pubblicato il 1 giugno 2018 alle 16:27 in Asia Pakistan

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L’ex giudice della Corte Suprema, Nasirul Mulk, ha prestato giuramento come primo ministro ad interim durante la cerimonia presso la residenza presidenziale, venerdì 1 giugno. Il presidente Mamnoon Hussain ha presentato il giuramento del giudice Mulk, nominato all’unanimità sia dal governo sia dall’opposizione. L’ex primo ministro Shahid khaqan Abbasi ha descritto il giudice come un candidato a cui nessuno poteva opporsi.

Alla cerimonia hanno partecipato alti funzionari governativi e dignitari, tra cui l’ex primo ministro Abbasi e il presidente del Senato Sadiq Sanjrani. Concluso l’evento, secondo quanto riporta Geo News, il primo ministro provvisorio Narisul Mulk ha parlato con alcuni giornalisti dichiarando che i membri del Gabinetto sarebbero stati annunciati in seguito ad una discussione sulla questione. Mulk ha inoltre dichiarato che si impegnerà affiche le elezioni si svolgano in modo tempestivo e trasparente.

La cerimonia del giuramento si è tenuta ore dopo che la terza Assemblea Nazionale consecutiva è riuscita a completare il suo mandato quinquennale. Tuttavia, questa è solo la seconda che, eletta democraticamente, completa il suo mandato costituzionale, in quanto l’Assemblea del 2002 aveva operato sotto il controllo del dittatore militare Pervez Musharraf. Le Assemblee sopracitate hanno eletto 7 primi ministri negli ultimi 16 anni, il che indica alcune debolezze di fondo all’interno delle istituzioni democratiche e dei partiti politici del Paese.

L’ex primo ministro Abbasi ha trascorso un’intensa giornata in ufficio, il 31 maggio, partecipando alla sessione di chiusura dell’Assemblea, affrontando una conferenza stampa per mettere in luce i risultati conseguiti dal suo governo e presiedendo diverse riunioni del Comitato della Coordinazione Economica e il Gabinetto Federale.

Durante il discorso all’Assemblea, Abbasi ha dichiarato che la Lega Musulmana del Pakistan non tollererà nemmeno un giorno di ritardo nelle elezioni. Ha anche ribadito la richiesta del suo partito di formare una Commissione per la Verità e la Riconciliazione. Tale organo avrebbe il compito di indagare su tutti i principali incidenti politici verificati nel Paese dal 1947, al fine di identificare i responsabili. Tale richiesta è stata prontamente assecondata dal leader dell’opposizione Syed Khursheed Shah.

In Pakistan, durante il periodo che intercorre tra le fine del mandato governativo e le successive elezioni, non è l’amministrazione in carica ad assumere le funzioni di governo ad interim, ma funzionari non eletti. Secondo un report di Democracy Reporting International (DRI), il Pakistan è l’unico Paese democratico che adotta questo metodo di governo in attesa delle elezioni.

Il gabinetto provvisorio ha una funzione primaria: creare un ambiente favorevole allo svolgimento di elezioni libere ed eque. Oltre a ciò, però, l’amministrazione ad interim ha l’incarico, previsto dal quattordicesimo capitolo dell’Elections Act del 2017, di portare avanti il normale svolgimento delle attività del governo.

È fondamentale che la formazione di tale sistema sia imparziale e che comprenda individui privi di ogni affiliazione politica, così da evitare ogni tipo di interferenza nel processo elettorale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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