Nicaragua: 11 morti e 80 feriti nella protesta delle madri

Pubblicato il 1 giugno 2018 alle 6:06 in America Latina America centrale e Caraibi

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La “marcia delle madri” del Nicaragua, un’enorme manifestazione che ha avuto per protagoniste le donne che protestano contro la repressione dei movimenti studenteschi nel paese, è stata duramente repressa dalle forze di sicurezza e dai gruppi paramilitari vicini al Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale al potere. In prima fila sfilavano le madri dei giovani uccisi nella repressione contro i manifestanti iniziata lo scorso 18 aprile. Sono morte 11 persone e almeno 80 sono rimaste ferite.

Numerosi testimoni accusano le forze di polizia e i gruppi paramilitari di avere sparato ad altezza d’uomo “per uccidere”. Sei persone sono rimaste uccise nella marcia principale, che ha avuto luogo nella capitale Managua, altre cinque in altre città del paese.

Centro principale degli scontri è stata l’Università Centroamericana. La sede del canale 100% Noticias, chiuso dal governo lo scorso aprile, e la stazione radiofonica Radio Ya, affine al governo, sono state attaccate da gruppi di diverso orientamento politico.

La Conferenza Episcopale ha accusato direttamente il governo di essere responsabile della repressione “condotta da gruppi affini” al sandinismo. I vescovi hanno inoltre dichiarato che nelle condizioni attuali è impossibile riattivare il Dialogo Nazionale tra governo e gruppi dell’opposizione. “Non si può continuare a negare al popolo il diritto a manifestare e ancor meno si può continuare ad assassinare un popolo che manifesta” – si legge nella nota dei vescovi del paese centroamericano.

Il presidente Ortega sperava di riannodare il dialogo la prossima settimana e si era detto pronto ad alcune concessioni in cambio di poter arrivare ordinatamente alla fine del mandato, prevista per il 2021.

Riferendosi alle accuse lanciategli da alcune organizzazioni degli imprenditori, Daniel Ortega ha respinto ancora una volta l’idea di dimettersi, ed ha affermato: “Il Nicaragua non è proprietà privata di nessuno, il Nicaragua e di tutti e qui rimarremo tutti”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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