Iran: neutralizzata cellula terroristica al confine col Pakistan

Pubblicato il 1 giugno 2018 alle 6:30 in Iran Medio Oriente

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Le forze di sicurezza iraniane hanno neutralizzato una cellula terroristica nella regione del Saravan, al confine col Pakistan.

Il capo della polizia locale, il generale di brigata Mohammad Qanbari, ha riferito che “durante l’operazione, una quantità significativa di armi leggere e pesanti, diversi giubbotti esplosivi e una quantità significativa di munizioni sono state confiscate ai terroristi”. Il generale Qanbari ha aggiunto che un presunto attentatore del gruppo terroristico è stato ucciso durante l’operazione. Non ci sono state invece vittime tra le forze di sicurezza, secondo quanto riportato dalla televisione iraniana, Presstv.

Negli ultimi anni, le forze di sicurezza iraniane e le guardie di frontiera si sono scontrate spesso con gruppi terroristici, molti dei quali attraversano il confine con il Pakistan per effettuare attacchi terroristici nel Paese, secondo quanto riportato da Iranian Daily. Il governo di Teheran ritiene che dietro alla maggioranza degli attacchi al confine con il Pakistan vi sia il gruppo terroristico Jaysh Al-Adl, il quale sembrerebbe essere legato ad Al Qaeda. La provincia del Sistan-Baluchistan, a causa della sua vicinanza con l’Afghanistan, è fortemente influenzata dalla propaganda islamica estremista e la sua economia dipende, in gran parte, dal traffico illegale di oppio ed eroina proveniente da questo Paese.

In questa provincia, il 17 aprile, tre membri delle forze di sicurezza iraniane sono state uccise da un attacco terroristico. Il giorno precedente, il Ministero dell’Intelligence iraniana ha annunciato la confisca di una grande quantità di esplosivi che doveva essere introdotta di contrabbando nel Paese. In tale occasione, le autorità iraniane hanno sventato il tentativo dei terroristi di trasferire 80 kg di esplosivi compositi, 17 trappole esplosive, 28 pistole con 2.100 proiettili, 35 granate a mano, decine di detonatori elettronici e altre apparecchiature esplosive grazie a una serie di operazioni tecniche e di intelligence. Tali informazioni sono state riferite in una dichiarazione del Ministero stesso, in cui si aggiunge, inoltre, che ai terroristi sono stati sequestrati anche 580 chilogrammi di stupefacenti.

La zona di confine è vessata dal terrorismo ormai da più di un decennio. Dal 2005 al 2010, l’organizzazione terroristica Jundallah ha alimentato la violenza e l’insurrezione nella provincia del Sistan-Balochistan. La maggioranza della popolazione che abita la provincia è di religione islamica sunnita e appartiene al gruppo etnico che parla la lingua baluchi. A seguito dell’uccisione del leader di Jundallah, Abdulmalik Rigi, il 20 giugno 2010, l’organizzazione terroristica è stata sciolta e i suoi ex militanti sono confluiti gradualmente all’interno del nuovo gruppo, conosciuto come Jaysh Al-Adl.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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