Rep. Centraficana: istituito tribunale speciale per crimini di guerra

Pubblicato il 31 maggio 2018 alle 6:15 in Africa Repubblica Centrafricana

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Il vice rappresentante delle Nazioni Unite per la Repubblica Centrafricana (CAR), Najat Rochdi, ha annunciato l’istituzione di un tribunale speciale per processare i crimini di guerra nel Paese centrafricano, che comincerà le indagini a partire da lunedì 4 giugno.

Secondo un rapporto pubblicato nel 2017 dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, numerosi crimini contro l’umanità, come omicidi, stupri, torture e saccheggi, sono stati commessi dai governi e dai gruppi armati della CAR tra il 2003 e il 2015.

Nel corso di un briefing a Ginevra, Rochdi ha altresì affermato che l’unico modo per porre fine alle violenze è creare un sistema giudiziario “credibile, legittimo e che funzioni”. A tale scopo, il tribunale, che avrà sede nel Paese centrafricano e sarà composto da giudici nazionali e internazionali, processerà i colpevoli di presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Attualmente, circa 2.000 poliziotti dell’ONU stanno aiutando le autorità nazionali ad arrestare sospetti di alto profilo, ha riferito Rochdi, senza fornire ulteriori dettagli.

Stando alle dichiarazioni rilasciate dal funzionario delle Nazioni Unite, la Corte penale internazionale (ICC) ha iniziato a indagare sui crimini commessi nella CAR nel 2012. L’istituzione del nuovo tribunale speciale era già stata programmata nel 2015, ma sono stati necessari 3 anni per assicurare la protezione delle vittime e dei testimoni.

Il Paese è segnato da un conflitto interreligioso combattuto tra i militanti musulmani della fazione Seleka e la milizia cristiana anti-Balaka, cominciato ufficialmente a dicembre 2012. Gli episodi di violenza sono aumentati a partire dal 2013, quando l’ex presidente Francois Bozize è stato rovesciato da un colpo di stato organizzato da alcuni ribelli Seleka, provocando le rappresaglie delle milizie cristiane. La situazione si è ulteriormente aggravata il primo maggio 2018, quando un attacco presso la chiesa cattolica di Notre Dame de Fatima, situata nella capitale Bangui, ha provocato la morte di almeno 15 persone.

Ad oggi, il numero di persone colpite dalla crisi umanitaria nella CAR ammonta a 4.5 milioni. Il 10 aprile 2014, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha autorizzato un’operazione di peacekeeping nel Paese (MINUSCA), finalizzata a mantenere la sicurezza e proteggere i civili. Tuttavia, oltre la metà della popolazione necessita ancora di assistenza umanitaria. Inoltre, nonostante l’elezione democratica del presidente Faustin-Archange Touadéra, il 30 marzo 2016, abbia portato una relativa stabilità politica, il numero degli scontri che si verificano nel Paese resta alto.  

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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