Etiopia – Sud Sudan: accordo su cooperazione per processo di pace

Pubblicato il 31 maggio 2018 alle 15:29 in Etiopia Sud Sudan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il premier etiope, Abiy Ahmed, e il leader sud sudanese, Salva Kiir, hanno convenuto sull’utilità del processo di pace in Sud Sudan, promosso dall’Autorità Intergovernativa sullo Sviluppo (IGAD), l’organizzazione politico-commerciale che riunisce i Paesi del Corno d’Africa.

Nel corso di una riunione ad Addis Abeba, Ahmed e Kiir hanno discusso della sicurezza e della stabilità nella regione. Secondo i leader, il processo di pace mediato dall’IGAD, che intende favorire l’accordo tra il governo del Sud Sudan e i gruppi ribelli che operano nel Paese, rappresenta l’opportunità di porre fine al conflitto civile nella nazione.

Negli ultimi mesi sono aumentate le pressioni da parte della comunità internazionale affinché l’IGAD metta sotto accusa i sabotatori del processo di pace, in particolare dopo che i colloqui che si erano tenuti dal 17 al 21 maggio, in Etiopia, non avevano portato al raggiungimento di un accordo tra le parti coinvolte.  

In base a quanto reso noto da Reuters, domenica 27 maggio, gli Stati Uniti hanno proposto che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite imponga sanzioni ad alcuni ministri e funzionari del Sud Sudan, accusati di ostacolare gli sforzi di pace e l’assistenza umanitaria ai civili. Tali sanzioni prevedono, per i diretti interessati, misure come il congelamento dei beni e il divieto di viaggiare.

Il Sud Sudan ha proclamato l’indipendenza dal Sudan nel 2011. Dal 2013, una violenta guerra civile oppone le milizie di etnia Ginka, fedeli al governo dell’attuale presidente Salva Kiir, a quelle di etnia Nuer, obbedienti a Riek Machar, ex vicepresidente del Paese. Secondo le stime, almeno 50.000 persone sono state uccise dall’inizio del conflitto, e oltre 4 milioni costrette ad abbandonare le loro case per trasferirsi negli Stati confinanti, come Etiopia e Uganda. Ad oggi, malnutrizione e mancanza di cure mediche affligono quasi 2/3 della popolazione.     

Gli alleati del Sud Sudan, tra cui Stati Uniti, Unione europea e Germania, avevano già avvertito il Paese che avrebbero preso duri provvedimenti qualora i colloqui di pace fossero falliti. In seguito ai mancati progressi nelle trattative per la pace, l’8 maggio 2018, la presidenza USA aveva altresì annunciato che avrebbe riesaminato i programmi di assistenza destinati allo Stato africano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.