Libia: il Consiglio locale di Derna denuncia la situazione nella città

Pubblicato il 30 maggio 2018 alle 17:30 in Africa Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Consiglio locale di Derna, città della Libia nord-orientale, ha inviato una richiesta di aiuto alle organizzazioni regionali e internazionali, tra cui Nazioni Unite, Lega Araba e Unione Africana, per esortarle a supportare i civili “che versano in condizioni umanitarie disastrose”, secondo quanto riportato nella sua dichiarazione, martedì 29 maggio. “Qui la situazione è tremenda. Non c’è cibo, né medicine o energia per gli ospedali. Tutto per colpa dell’assedio del sedicente esercito del generale Khalifa Haftar”, ha annunciato il Consiglio locale, aggiungendo che la guerra nella città deve cessare al più presto.

Derna si trova attualmente sotto il controllo dello Shura Council of Mujahideen (DMSC), una coalizione di militanti islamisti e ribelli, fondata il 12 dicembre 2014, che, nel 2015, aveva cacciato l’ISIS dall’area. Il Derna Mujahideen Council si oppone alle forze del generale Khalifa Haftar, comandante della Libyan National Army (LNA) e uomo forte del governo di Tobruk, le quali, da mesi, tengono Derna sotto assedio. Lo scorso 7 maggio, Haftar aveva dato inizio a una nuova offensiva militare per “liberare la città dai terroristi”, dopo aver accusato i combattenti del DMSC di essere legati ad Al-Qaeda. L’11 maggio, nel corso della sua prima apparizione televisiva, il capo del DMSC, Atiyah Al-Shaari, ha annunciato lo scioglimento della coalizione e la formazione di un nuovo corpo, chiamato Derna Security Force, che assumerà l’incarico di proteggere la città, reclutando nuove forze tra i residenti.  Al-Shaari si è detto convinto di riuscire a ottenere il sostegno della popolazione, in quanto il DMSC aveva già dimostrato di saper mantenere la sicurezza dell’area, dopo aver cacciato l’ISIS dalla città.

Ad oggi, Derna è l’unica città della Libia orientale che non si trova sotto il controllo delle forze del generale Haftar. Dall’ottobre 2014, l’area è sottoposta a numerosi scontri e attacchi terroristici, con le truppe fedeli al comandante che cercano di assediarla. Nella dichiarazione del 29 maggio, il Consiglio locale di Derna ha affermato che “tutte le organizzazioni e le comunità internazionali devono fermare gli attacchi sulla città e aprire le strade che la collegano al porto per permettere ai beni di prima necessità di essere introdotti, dal momento che le forze di Haftar hanno chiuso tutte le entrate di terra”.

Il 21 maggio, l’inviato ONU in Libia, Ghassan Salamé, nel corso di una videoconferenza da Parigi, aveva lanciato un appello affinché venissero adottate tutte le precauzioni possibili per proteggere gli abitanti di Derna, tra cui l’istituzione di un passaggio sicuro per consentire ai civili di uscire dalla zona. “L’ONU sta lavorando duramente per affrontare la situazione umanitaria e si sta preparando nel caso in cui il conflitto peggiori” aveva dichiarato il funzionario delle Nazioni Unite.

Gli scontri di Derna si inseriscono in un conflitto più ampio che ha investito la Libia dal febbraio 2011. Da quando Muammar Gheddafi è stato rovesciato dall’intervento della NATO, nell’ottobre dello stesso anno, il Paese non è ancora riuscito ad effettuare una transizione democratica. Si sono affermati due governi opposti: il primo, riconosciuto dalla comunità internazionale, è stato creato dalle Nazioni Unite, con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, e si è insediato a Tripoli il 30 marzo 2016. Il secondo, invece, controllato dal generale Haftar, ha come capitale Tobruk ed è sostenuto da Russia ed Egitto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.