Repubblica del Congo: richieste spiegazioni al presidente francese Macron

Pubblicato il 29 maggio 2018 alle 15:40 in Africa Rep. Dem. del Congo

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Il portavoce del governo della Repubblica Democratica del Congo (RDC), Lambert Mende, ha chiesto spiegazioni riguardo ad alcune dichiarazioni che il presidente francese, Emmanuel Macron, ha rilasciato durante un incontro con la sua controparte ruandese, Paul Kagame.

Kagame, che dal 28 gennaio 2018 è anche il Presidente dell’Unione Africana, aveva incontrato Macron a Parigi, lo scorso 23 maggio, per discutere di argomenti di interesse comune, tra cui la sicurezza nel continente africano. “La Francia sostiene l’iniziativa del presidente dell’Unione Africana, in accordo con il presidente dell’Angola”, aveva dichiarato Macron, senza fornire ulteriori dettagli. Successivamente, il presidente angolese, Joao Lourenço, aveva ribadito il proprio supporto a tali accordi e allo svolgimento delle elezioni previste nella RDC per dicembre 2018. Lourenço aveva altresì affermato che “l’argomento di cui ci stiamo occupando non è una cospirazione, ma il presidente Kabila deve rispettare gli accordi. Nei prossimi giorni lo incontrerò per continuare le discussioni insieme fino alla data delle elezioni”.

Nel corso di una conferenza stampa, Mende ha denunciato “le osservazioni assolutamente ambigue fatte dal Presidente della Repubblica francese”, affermando di voler conoscere gli argomenti di cui Macron aveva discusso con il presidente del Ruanda, riguardanti la RDC e dei quali è stato tenuto all’oscuro. “Quando la risposta arriverà, in caso non fosse soddisfacente, siate certi che trarremo le nostre conclusioni” ha dichiarato Mende.

In seguito alle osservazioni di Macron, i rappresentanti di Francia, Ruanda e Angola sono stati convocati, sabato 26 maggio, dal Ministro degli Affari Esteri di Kinshasa.

Le tensioni nella RDC sono aumentate in vista delle elezioni presidenziali programmate per il 23 dicembre 2018. La violenza ha raggiunto il culmine e si è estesa in tutta la nazione dopo che l’attuale presidente, Joseph Kabila, nel dicembre 2016, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. Il 4 agosto 2017, l’UNICEF ha denunciato la situazione, rendendo noto che il Paese sta affrontando una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. La situazione è talmente grave che, oltre agli scontri continui, nella RDC si sarebbero diffuse pratiche come la tortura, i rapimenti, le esecuzioni e il reclutamento di bambini soldato. In questo contesto, i Paesi dell’Africa centrale hanno espresso la loro preoccupazione, in quanto temono che nuove elezioni possano aggravare la già precaria situazione di conflitto, nella quale potrebbero trovarsi coinvolti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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