Paraguay: si dimette presidente Cartes

Pubblicato il 29 maggio 2018 alle 15:02 in America Latina Paraguay

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Il presidente del Paraguay Horacio Cartes ha presentato le proprie dimissioni al Senato di Asunción. Il mandato di Cartes sarebbe scaduto il prossimo 15 agosto, quando si insedierà il successore Mario Abdo Benítez, eletto lo scorso 22 aprile.

Obiettivo di Cartes è occupare il seggio al senato per il quale è stato eletto alle legislative di aprile. Qualora aspettasse il 15 agosto il presidente uscente avrebbe comunque occupato un seggio vitalizio alla camera alta, ma in Paraguay i senatori a vita possono proporre leggi e partecipare ai dibattiti, ma non hanno diritto di voto in assemblea. In questo modo il leader conservatore sarebbe senatore di pieno diritto.

Il prossimo mercoledì 30 maggio le camere, riunite in seduta congiunta ad Asunción, decideranno se accettare le dimissioni del capo dello stato o respingerle, in una votazione che si annuncia particolarmente combattuta.

Nella lettera inviata ai senatori e resa pubblica attraverso gli account del presidente su diversi social network, Cartes giustifica la sua decisione con il rispetto della volontà popolare che, in occasione del voto del 22 aprile, lo ha voluto senatore di pieno diritto.

Se le dimissioni di Cartes dovessero essere accolte dalle camere, il paese sarà guidato fino al 15 agosto prossimo dalla vicepresidente Alicia Pucheta. Magistrato sessantottenne, Alicia Pucheta sarebbe la prima donna ad assumere, seppur per pochi mesi, la guida del paese latinoamericano. Per essere effettive le dimissioni di Cartes e l’insediamento di Pucheta dovrebbero ottenere il voto di almeno 23 senatori e 41 deputati. Il leader dell’opposizione liberale, Efraín Alegre, promette una mobilitazione per evitare che Cartes sieda in senato con “voce e voto”.

Qualora venisse eletta presidente Alicia Pucheta sarebbe la decima donna ad assumere la massima magistratura di un paese latinoamericano dopo María Estela ‘Isabelita’ Martínez de Perón (Argentina, 1974-76), Lidia Gueiler (Bolivia, 1979-80), Violeta Chamorro (Nicaragua 1990-97), Mireya Moscoso (Panama, 1999-2004), Cristina Fernández de Kirchner (Argentina 2007-15), Laura Chinchilla (Costa Rica 2010-14), Dilma Rousseff (Brasile, 2011-16) e Michelle Bachelet (Cile 2006-10 e 2014-18). Alle precedenti va aggiunta Rosalía Arteaga, presidente dell’Ecuador per pochi giorni nel febbraio 1997 durante la cosiddetta “crisi dei tre presidenti”.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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