Pakistan: l’imminente governo provvisorio sarà guidato da Nasirul Mulk

Pubblicato il 29 maggio 2018 alle 16:21 in Asia Pakistan

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Il governo del Pakistan completerà il suo mandato quinquennale il 31 maggio 2018 e, in tale data, il Parlamento verrà dissolto. In vista delle elezioni, programmate per il 25 luglio, il Paese sarà guidato da un governo provvisorio. Il 28 maggio, l’attuale esecutivo e l’opposizione hanno annunciato che sarà Nasirul Mulk, ex presidente della Corte Suprema, il futuro Primo Ministro ad interim.

In Pakistan, diversamente dal resto del mondo, durante il periodo che intercorre tra le fine del mandato governativo e le successive elezioni, non è l’amministrazione in carica ad assumere le funzioni di governo ad interim, ma funzionari non eletti. Secondo un report di Democracy Reporting International (DRI), il Pakistan è l’unico Paese democratico che adotta questo metodo di governo in attesa delle elezioni.

In questo contesto, il gabinetto provvisorio ha una funzione primaria: creare un ambiente favorevole allo svolgimento di elezioni libere ed eque. Oltre a ciò, però, l’amministrazione ad interim ha l’incarico, previsto dal quattordicesimo capitolo dell’Elections Act del 2017, di portare avanti il normale svolgimento delle attività del governo.

È fondamentale che la formazione di tale sistema sia imparziale e che comprenda individui privi di ogni affiliazione politica, così da evitare ogni tipo di interferenza nel processo elettorale.

L’annuncio della nomina di Primo Ministro ad interim, attribuita a Nasirul Mulk, è stato effettuato dal leader dell’opposizione Khursheed Shah durante una conferenza stampa a seguito di un incontro con il Primo Ministro Shahid Khaqan Abbasi. Il premier ha descritto il candidato come una scelta inopponibile, frutto di considerazioni congiunte basate sul merito.

Nasirul Mulk è nato il 17 agosto 1950 a Mingora, Swat. Si è laureato in giurisprudenza presso l’Inner Temple London ed è stato ammesso nell’ordine degli avvocati nel 1977. Ha praticato come avvocato in tutti i campi della giurisprudenza per 17 anni, fino a quando è stato nominato giudice della Peshawar High Court, la più alta istituzione giuridica di Khyber-Pakhtunhwa. Successivamente è stato designato come giudice della Corte Suprema e ha poi prestato giuramento come ventiduesimo presidente della stessa Corte. Viene descritto come un giudice paziente, garante delle pari opportunità, sempre rimasto imparziale rispetto al contesto politico.

In un primo momento era stato comunicato che il nome del primo ministro ad interim sarebbe stato rivelato il 22 maggio. Tuttavia, la decisione è stata posticipata al 28 maggio a causa di numerosi incontri e all’apparente mancanza di un accordo tra il governo e l’opposizione. La commissione elettorale del Pakistan aveva riferito che se un nome non fosse stato annunciato entro 3 giorni dalla dissoluzione del governo, sarebbe stato creato un comitato bipartitico di legislatori per risolvere la questione. Nel caso in cui anche il comitato avesse fallito, sarebbe stato compito della stessa commissione elettorale scegliere un nome a sua discrezione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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