Nigeria: attentato kamikaze a Konduga, almeno 3 morti

Pubblicato il 29 maggio 2018 alle 10:55 in Africa Nigeria

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Due donne kamikaze si sono fatte esplodere a Konduga, città dello Stato del Borno, situato nella Nigeria nordorientale, provocando la morte di almeno 3 persone. Secondo alcune fonti dei servizi di sicurezza nigeriani l’attentato, avvenuto nella sera di domenica 27 maggio, sarebbe stato perpetrato dal gruppo terroristico Boko Haram. La notizia è stata riportata dal quotidiano di informazione Africanews.

Un funzionario dell’Agenzia di Gestione delle Emergenze dello Stato del Borno (SEMA), Bello Danbatta, ha riferito che una delle donne si è fatta esplodere vicino a una moschea, mentre gli abitanti del luogo si preparavano a svolgere le preghiere serali, mentre la seconda esplosione è avvenuta all’interno di un’abitazione. Il bilancio ufficiale, al momento, sarebbe di 3 morti e 7 feriti. Tuttavia, stando alle dichiarazioni di un funzionario dell’esercito nigeriano, Ibrahim Liman, altre 2 persone sarebbero morte mentre venivano trasportate d’urgenza all’ospedale Maiduguri.

Si tratta del secondo attentato dopo quello avvenuto il 15 maggio, sempre a Konduga, dove un attentatore suicida aveva ucciso 5 miliziani presso un posto di blocco. Il 1 maggio scorso, almeno 86 persone sono state uccise in un duplice attacco a una moschea e ad un mercato nella città di Mubi, vicino Adamawa, nel nord-est del Paese.

L’impiego di kamikaze da far esplodere in luoghi affollati, come piazze e mercati, è un metodo comunemente utilizzato dall’organizzazione terroristica Boko Haram, attiva in Nigeria fin dal 2009. In particolare, i jihadisti utilizzano soprattutto donne e bambine che, dopo essere state rapite, vengono costrette a diventare terroriste suicide. La rivolta del gruppo terroristico, cominciata nel nord-est del Paese, si è allargata fino a coinvolgere i vicini Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria che ha provocato oltre 20.000 morti. Nell’aprile 2012, i quattro Stati avevano istituito una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF), che era stata in grado di infliggere a Boko Haram diverse sconfitte militari. Tuttavia, secondo il rappresentante del Segretariato Generale delle Nazioni Unite per l’Africa Occidentale e il Sahel, Muhammad Ibn Chambas, l’organizzazione terroristica è ancora molto resistente e c’è bisogno di tempo per eliminarla totalmente.  “Sicuramente chiediamo che la MNJTF resti operativa e continui la sua battaglia contro Boko Haram, ma non possiamo dare per scontato che questo basti e non possiamo pensare che l’organizzazione sia stata sconfitta”, ha affermato Chambas, tramite una dichiarazione rilasciata lo scorso 8 maggio.

In base alle stime del Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato USA, nel 2015, Boko Haram è stato il terzo gruppo terroristico del mondo per numero di attentati, pari a 491, con un totale di 5450 vittime, secondo soltanto ai talebani e all’ISIS.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

 

di Redazione

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