Ministro degli Esteri serbo: divisione del Kosovo unica soluzione

Pubblicato il 29 maggio 2018 alle 11:50 in Balcani Serbia

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Il ministro degli Esteri serbo, Ivica Dacic, ha dichiarato che la divisione del Kosovo rappresenta l’unica soluzione per la fine dei negoziati tra Pristina e Belgrado. Secondo quanto riportato da RTK live, Dacic ha affermato che molti albanesi sarebbero concordi con lui rispetto alla divisione del Kosovo, ma che la presenza e le pressioni di attori internazionali nei negoziati impedirebbero il raggiungimento di unaccordo. “Per l’Occidente, l’unica possibilità è il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo. C’è una mancanza di soluzioni che possano essere implementate, e c’è anche una mancanza di proposte. Sarebbe opportuno che ognuno presenti le proprie proposte, piuttosto che andare avanti con posizioni nazionaliste che non vanno bene a nessuna delle parti”, ha dichiarato il ministro degli Esteri serbo.Più moderata la posizione del primo ministro serbo, Aleksandar Vucic, il quale ha evidenziato come Belgrado sia pronta a discutere con Pristina, affermandodi volere risultati concreti da queste discussioni. “Non è facile parlare con noi. Siamo pronti per fare compromessi, ma esiste anche la volontà dell’altra parte”, ha dichiarato il leader serbo. Il capo del team governativo del Kosovo per il dialogo con la Serbia, Avni Arifi, ha invece affermato che la Comunità delle Municipalità serbe sarà creata al massimo entro la fine dell’anno e che il Kosovo sta aspettando la bozza di statuto della comunità. Il governo del Kosovo ha istituito un team composto da serbi abitanti nel Kosovo, il quale sta redigendo uno statuto per la futura comunità delle municipalità serbe. Tale statuto sarà sottoposto al vaglio della Corte Costituzionale serba che ne valuterà la conformità alla Costituzione e alla legge kosovara. “Stiamo lavorando per rispettare i nostri impegni internazionali”, ha affermato Arifi.

Il Kosovo si è autoproclamato indipendente dalla Serbia il 17 febbraio 2008 ed è stato riconosciuto da vari membri dell’Unione Europea, ma non da Belgrado. Il 19 aprile 2013 Serbia e Kosovo hanno firmato a Bruxelles alcuni accordi che hanno permesso l’inizio del processo di normalizzazione dei rapporti tra i due Stati, definendo le condizioni di decentramento del Nord del Kosovo a favore della popolazione serba, tramite la creazione della Comunità delle municipalità serbe (ZSO). Il processo, tuttavia, non è ancora concluso.Il processo di normalizzazione dei rapporti, inoltre, è tutt’oggi oggetto di tentativi estremistici. Il 27 maggio, una  macchina è stata bruciatanel villaggio di Zupce, nel nord del Kosovo. Secondo quanto riportato da un quotidiano kosovaro, si tratterebbe di un incidente intenzionale relazionato alle minacce di alcune figure politiche serbe contro la piena integrazione della comunità serba nelle istituzioni del Kosovo.

 

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di Redazione

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