Giordania rivede accordo nucleare con la Russia

Pubblicato il 28 maggio 2018 alle 6:03 in Giordania Russia

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La Giordania si ritira dal progetto di costruire una centrale nucleare con una capacità di 2000 MW per 10 miliardi di dollari con la partecipazione dell’azienda atomica di stato russa Rosatom a causa dell’alto costo del progetti. Le parti stanno esplorando la possibilità di creare un reattore a bassa capacità in Giordania, secondo quanto riportato da fonti giordane citate dal Jordan Times e dall’agenzia di stampa TASS

“La Giordania deve concentrarsi su piccoli reattori modulari, perché i reattori di grande potenza presuppongono un impegno finanziario eccessivo per il regno nel clima finanziario attuale, riteniamo che sia meglio concentrarsi sui reattori a bassa potenza” – afferma la fonte di Amman.  Il progetto di costruire una centrale nucleare con una capacità di 2000 MW per 10 miliardi di dollari è già stato cancellato.

Lo scorso sabato commissione giordana per l’energia atomica ha annunciato la firma di un accordo con la società Rusatom Overseas (parte della società Rosatom che si occupa di investimenti all’estero) per studiare la possibilità di costruire un reattore russo a bassa potenza nel regno hashemita. Nel dicembre 2017, Rosatom e la Giordania avevano firmato un memorandum d’intesa sui reattori a bassa potenza. Lo scorso marzo, i ministri degli esteri di Russia e Giordania hanno discusso gli sviluppi della collaborazione nel campo dell’energia atomica.

“Abbiamo lavorato con Rosatom per molti anni e oggi ci accingiamo a migliorare questa cooperazione in molti settori oggi un potenziale progetto centrale nucleare con un reattore a bassa potenza sembra essere più pertinente al nostro fabbisogno” – ha dichiarato il presidente della commissione giordana per l’energia atomica Khaled Tukan.

Il presidente di Rusatom Overseas Eugene Pakermanov ha assicurato che la società russa e la Giordania hanno deciso di “concentrarsi sulla cooperazione nella promozione di progetti per la costruzione di piccoli reattori di potenza basati su tecnologie innovative Rosatom”.

In una dichiarazione congiunta Pekermanov e Tukan affermano che i reattori a bassa potenza “hanno una serie di vantaggi, primo fra tutti la capacità di usarli per la desalinizzazione e il riscaldamento”.

La cooperazione tra Russia e Giordania nel settore della tecnologia nucleare è stata avvitata dal maggio 2009, quando Amman e Mosca hanno stipulato un accordo intergovernativo sulla costruzione di una centrale nucleare ad alta capacità in Giordania. Era previsto che la centrale nucleare che a seguito del nuovo accordo non verrà costruita, fosse gestita da una joint venture in cui il 51% sarebbe toccato alla Giordania, il 49% a Rosatom; il costo totale dell’istallazione era stimato in 10 miliardi di dollari.

Nel novembre 2013, la Russia aveva vinto una gara d’appalto per la costruzione della centrale con una capacità di 2000 megawatt. Era stata pianificata l’installazione di due reattori VVER-1000. La centrale nucleare doveva essere costruite a 80 km ad est di Amman. Nel marzo 2015 è stato firmato un accordo intergovernativo sulla cooperazione per la costruzione e il funzionamento della centrale nucleare.

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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