Pakistan: elezioni generali previste per il 25 luglio

Pubblicato il 27 maggio 2018 alle 6:05 in Asia Pakistan

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Il Pakistan terrà elezioni generali il 25 luglio, secondo quanto deciso dall’attuale presidente, Mamnoon Hussain, che ne ha approvato la data sabato 26 maggio.

Più di 100 milioni di persone, tra i quali 59,2 milioni sono uomini e 46,7 donne, si recheranno alle urne per scegliere le nuove assemblee provinciali e nazionali. L’amministrazione dell’attuale premier, Shahid Khaqan Abbasi, è la seconda ad aver completato il suo mandato di 5 anni, a testimonianza dell’attuazione di una transizione democratica nel Paese.

Il mandato quinquennale dell’attuale governo pakistano e dell’Assemblea Nazionale, eletti nel 2013, terminerà il 31 maggio. Secondo l’articolo 224 della Costituzione del Pakistan, le elezioni devono necessariamente tenersi entro 60 giorni dalla data di fine del mandato dell’amministrazione uscente. Da giugno fino al momento in cui non verrà eletto un nuovo governo, ne verrà nominato uno provvisorio. Di solito, i legislatori temporanei non prendono nessuna decisione importante, eccetto per la supervisione delle votazioni, fino all’elezione di una nuova amministrazione. Tuttavia, è probabile che il governo provvisorio che verrà scelto si trovi a dover agire per sostenere il Paese, che si trova in una povera situazione macro-economica.

Abbasi e il leader dell’opposizione, Khursheed Shah, non hanno ancora designato i legislatori temporanei. Se i due politici non decideranno chi eleggere a titolo provvisorio entro lunedì 28 maggio, il portavoce dell’Assemblea Nazionale, Ayaz Sadiq, formerà un comitato parlamentare composto da 8 membri, i quali dovranno decidere nel giro di 3 giorni chi farà parte dell’amministrazione provvisoria. Se tale commissione dovesse fallire nel suo compito, la decisione verrà affidata al Comitato Elettivo del Pakistan, che nominerà un primo ministro temporaneo.

Secondo quanto riportato da Reuters, il Partito della Giustizia pakistano, o Teherik-e-Insaf, guidato dal politico Imran Khan, sarà il principale sfidante dell’attuale partito al potere, la Lega Musulmana del Pakistan (N). Le prossime elezioni si terranno in un clima di crescente instabilità politica. La fazione di maggioranza ha accusato le forze armate del Paese, che hanno governato il Pakistan per circa metà della sua vita, dall’indipendenza del 1947, di interferire nella politica dello Stato e di volerla indebolire. Tuttavia, l’esercito ha respinto tali accuse.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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