Putin e Macron: accordo sul nucleare iraniano va mantenuto

Pubblicato il 26 maggio 2018 alle 6:00 in Francia Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Durante l’incontro a San Pietroburgo con il presidente francese, Emmanuel Macron, il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che l’eventuale fallimento degli Stati europei nel tenere in vita l’accordo sul nucleare iraniano potrebbe avere effetti “deplorevoli”. La visita di 2 giorni in Russia di Macron, che si è conclusa il 25 maggio con una visita all’Economic Forum di San Pietroburgo, la più importante esibizione russa annuale di investimenti, ha dato l’opportunità ai due leader di confrontarsi sui temi internazionali principali, tra cui l’accordo sul nucleare iraniano, gli accordi di Minsk e la situazione siriana. “La posizione della Russia è ben nota. Noi crediamo che il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) vada preservato”, ha dichiarato il leader del Cremlino, lodando gli sforzi dell’Iran e degli Stati europei per mantenerlo in vita nonostante il ritiro degli Stati Uniti.Allo stesso tempo, Putin ha riconosciuto le difficoltà di riuscire nell’impresa. Anche il leader dell’Eliseo ha evidenziato la necessità che l’accordo e i rapporti economici creatisi in base ad esso vengano mantenuti, anche se minacciati dalle sanzioni imposte dal presidente statunitense, Donald Trump. Secondo Macron, uno strumento per raggiungere tale obiettivo, è l’accrescimento dell’indipendenza dell’economia europea rispetto a quella dell’alleato atlantico. “L’Europa dovrebbe avere una più forte sovranità economica”, ha affermato il presidente francese.

Un altro punto su cui i due capi di Stato hanno dichiarato di avere una posizione comune è la questione dell’Ucraina. Sia Putin sia Macron si sono mostrati d’accordo sulla necessità di incrementare gli sforzi relativi all’implementazione degli Accordi di Minsk, firmati il 5 settembre 2014 per porre fine alla guerra nell’Ucraina orientale. La guerra era scoppiata ad inizio 2014, in seguito alla rivolta della popolazione contro l’allora presidente dell’Ucraina, Viktor Janukovic, determinata dalla decisione di questi di sottoscrivere un accordo di associazione con Mosca  invece che con l’Unione Europea, e aveva comportato l’invasione della Crimea da parte della Russia. Sulla situazione siriana, entrambi i leader hanno concordato la necessità di arrivare ad una soluzione politica. In particolare, Macron si è fatto portatore di istanze ben precise per la questione. Ha dapprima evidenziato l’importanza di allargare il processo di Astana, canale attraverso il quale fin dall’inizio del 2017 Ankara, Mosca e Teheran hanno preso in mano l’iniziativa diplomatica, al resto della comunità internazionale, e come questo processo debba concentrarsi sul definire un percorso per la Siria all’indomani della fine della guerra, per garantirne la stabilità. Tale percorso, secondo il leader francese, non può non passare per una nuova Costituzione e libere elezioni che includano tutti i siriani, anche i rifugiati.

Nonostante la concordanza di obiettivi sui principali temi, secondo il Telegraph, continuano ad esserci dei punti di tensione tra i due Paesi. In particolare, tensione si è registrato sull’argomento del rilascio del regista ucraino Oleg Stentov, arrestato dalla Russia con l’accusa di pianificare atti di terrorismo. Stentov ha iniziato, il 14 maggio, nella sua prigione in Siberia, uno sciopero della fame per richiedere il rilascio di 64 ucraini rilasciati in Russia. Di fronte al sollevamento della questione da parte della controparte francese, Putin ha dapprima ricordato i motivi della detenzione del regista ucraino, per poi argomentare che il destino del reporter di una televisione di Stato russa detenuto in Ucraina sia un affare più urgente.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.