Cuba: morto il terrorista Luis Posada Carriles

Pubblicato il 26 maggio 2018 alle 6:09 in Cuba USA e Canada

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L’ex agente della CIA Luis Posada Carriles è morto la mattina del 23 maggio all’età di 90 anni. Considerato un terrorista dai governi di L’Avana e Caracas, non ha mai scontato pene per gli attentati di cui è accusato nell’isola, che hanno causato almeno 74 morti.

Luis Posada Carriles nacque nella provincia di Cienfuegos il 15 febbraio 1928. Collaboratore delle forze di sicurezza i tempi della dittatura di Fulgencio Batista (1952-1959), quando la Rivoluzione castrista trionfò, si rifugiò nell’ambasciata argentina e lasciò l’isola nel 1961 diretto gli Stati Uniti.

Negli USA prese parte ai preparativi per l’invasione anticastrista di Baia dei Porci (1961), ma la nave dov’era imbarcato Posada Carriles non arrivò puntuale nel luogo concordato e continuò in direzione di Puerto Rico dopo la vittoria delle forze di Fidel Castro.

A Miami Posada Carriles si avvicinò alla Fondazione Cubano-Americana, la principale delle organizzazioni cubane anti-castriste degli Stati Uniti. Per il governo dell’isola ne divenne il principale stratega militare, impegnato in attentati e azioni di sabotaggio contro Cuba. Organizzò attentati contro missioni cubane in Portogallo, Costa Rica e Colombia.

Nello stesso periodi si considera che venne reclutato dalla CIA. Consulente per la sicurezza delle dittature di Guatemala, El Salvador, Cile e Argentina, è considerato uno dei pianificatori del piano Condor, che riunì le dittature latinoamericane nella seconda metà degli anni ’70.

Il 6 ottobre 1976 il volo 455 della compagnia di bandiera Cubana de Aviación esplose nei cieli delle Barbados uccidendo 73 persone tra le quali 57 erano cubane, 11 della Guyana e cinque coreane. Posada Carriles fu accusato dell’attentato dai governi di Cuba e Venezuela. Nell’attentato morirono tutti i membri della squadra di scherma dell’isola che aveva ottenuto la medaglia d’oro ai Campionati del Centro America e dei Caraibi tenutosi in Venezuela. Il crimine è considerato uno dei più brutali commessi della CIA contro la Rivoluzione cubana.

Il governo cubano ha sempre chiesto agli Stati Uniti e ad altri governi centroamericani di consegnare Posada Carriles, senza ottenerne tuttavia l’estradizione. Peter Kornbluh, direttore del Cuba Documentation Project dell’Archivio nazionale USA, afferma che per i cubani Posada Carriles “è come Osama bin-Laden” per gli statunitensi.

Nel 1997, diverse esplosioni si verificarono in alcune strutture turistiche della capitale cubana, di cui Posada Carriles fu considerato il responsabile e il salvadoregno Cruz León l’esecutore materiale. Negli attentati morì il turista italiano Fabio Di Celmo e rimasero ferite altre sette persone. L’anno successivo Posada Carriles confessò a due giornalisti del New York Times di aver ricevuto 200.000 dollari dalla Fondazione Nazionale Cubano-Americana per organizzare gli attentati. 

Nel 2000 venne arrestato a Panama, per aver organizzato un complotto per uccidere Fidel Castro in visita nel paese mesoamericano. Venne rilasciato prima del processo usufruendo di un’amnistia generale. Nel 2005 entrò clandestinamente negli Stati Uniti e venne arrestato per immigrazione clandestina. Chiese l’asilo politico per evitare l’estradizione a Cuba o in Venezuela. Venne rilasciato su cauzione nel 2007 e successivamente assolto.

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Traduzione dallo spagnolo e dall’inglese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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