Corea del Sud: incontro segreto con Kim Jong-un

Pubblicato il 26 maggio 2018 alle 17:35 in Corea del Nord Corea del Sud

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Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, e il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, si sono incontrati a sorpresa, sabato 26 maggio, per assicurare il successo del probabile summit fra Kim e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Secondo quanto riportato da Reuters, la riunione a sorpresa tra Moon e Kim è una forte dimostrazione dell’impegno dei due leader nell’organizzazione del summit con gli Stati Uniti. I due presidenti hanno discusso per circa 2 ore nel villaggio di confine di Panmunjom, parlando altresì dell’attuazione della Dichiarazione di Panmunjom, firmata il 27 aprile, che aveva messo ufficialmente fine alla guerra tra le due Coree, risalente agli anni ’50, e aveva stabilito l’impegno delle due parti per la denuclearizzazione della penisola coreana.

Kim e Moon sono stati accompagnati dal capo dell’intelligence sudcoreana, Suh Hoon, e dalla sua controparte nordcoreana, Kim Yong Chol, che è altresì il gestore degli affari inter-coreani. L’ufficio del presidente della Corea del Sud ha dichiarato che gli esiti dell’incontro a sorpresa di sabato verranno annunciati domenica 27 maggio.

Seoul ha cercato, negli ultimi mesi, di mediare tra Washington e Pyongyang, con l’obiettivo di far sedere le due parti al tavolo delle trattative e riportare la pace e la stabilità nella penisola coreana. Alla fine, Trump e Kim avevano deciso di incontrarsi il 12 giugno a Singapore. In seguito a una serie di dichiarazioni pubblicate dalla Corea del Nord, che aveva cancellato un summit con la Corea del Sud e protestato sia contro le esercitazioni militari congiunte tra Seoul e Washington che contro la richiesta di eliminazione completa del proprio arsenale nucleare, il 24 maggio, con una lettera indirizzata a Kim, Trump aveva deciso di annullare l’incontro, da lui definito inappropriato dopo le recenti dichiarazioni e l’ostilità di Pyongyang.

Il giorno dopo, il 25 maggio, il regime di Kim aveva rilasciato un documento nel quale veniva sottolineata l’intenzione di sedersi al tavolo delle trattative con gli Stati Uniti per risolvere i problemi e raggiungere l’obiettivo di pace nella penisola coreana. Dopo questa dichiarazione, nella serata del 25 maggio, Trump ha deciso di riprendere i contatti con la sua controparte, dichiarando che Washington voleva aprire un “dialogo produttivo” con Pyongyang riguardo l’incontro. Domenica 27 maggio, infatti, come stabilito prima delle ultime decisioni di Trump, una delegazione statunitense partirà per Singapore, per prendere parte ad alcuni incontri preliminari organizzativi.

Nel 2017, la Corea del Nord aveva eseguito una serie di test missilistici nucleari che avevano fatto crescere la preoccupazione a livello nazionale. Per tentare di fermare tale sviluppo, le Nazioni Unite e gli Stati Uniti avevano più volte imposto una serie di sanzioni sempre più restrittive su Pyongyang, limitandone le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, fra i quali quello del petrolio, tentando così di convincere le autorità del Paese a sedersi al tavolo delle trattative. Kim Jong-un, nel suo discorso di fine anno del 2017, aveva comunicato il suo desiderio di vedere gli atleti nordcoreani prendere parte alle Olimpiadi Invernali di febbraio 2018 in Corea del Sud, dando il via, in questo modo, all’apertura del dialogo con Seoul e, più tardi, con gli Stati Uniti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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