Presidente al-Bashir: Sudan continuerà a combattere in Yemen

Pubblicato il 25 maggio 2018 alle 16:00 in Africa Sudan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

 

Il presidente sudanese, Omar al-Bashir, ha dichiarato che il Sudan continuerà a combattere nella coalizione a guida saudita attiva nel conflitto civile in Yemen. La notizia è stata resa nota in seguito a un incontro tra al-Bashir e l’assistente del ministro della Difesa dell’Arabia Saudita, Mohammed Abdullah al-Aish, giovedì 24 maggio.

Durante il meeting, al-Bashir ha affermato che le difficoltà economiche non scoraggeranno Khartoum dall’intervenire in Yemen, contro i ribelli sciiti Houthi e allo scopo di ripristinare la legittimità del governo del presidente Mansour Hadi.

Tale dichiarazione giunge alcune settimane dopo che il ministro della Difesa del Sudan, Ali Salem, aveva affermato che il governo di Khartoum stava valutando se ritirare o meno le truppe sudanesi impegnate nella guerra civile yemenita, dopo che un attacco dei ribelli Houthi, il 6 aprile 2018, aveva causato la morte di dozzine di soldati. Tali perdite erano state riportate come alcune delle più gravi sofferte dal Sudan fin dall’inizio delle operazioni in Yemen.

La guerra civile in Yemen è cominciata il 21 marzo 2015, e vede contrapporsi le forze fedeli al presidente Mansour Hadi, riconosciuto dalla comunità internazionale, ai ribelli Houthi, appoggiati dall’Iran. Il 26 marzo 2015 l’Arabia Saudita è intervenuta nel conflitto a capo di una coalizione composta da Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, a supporto del presidente Hadi. Sia la coalizione a guida saudita sia l’Iran mirano a stabilire il proprio controllo nel Paese e temono che la fazione avversa stabilisca la propria presenza nel territorio, determinando così l’influenza sciita o sunnita nella regione. Con 3000 soldati di fanteria e alcuni jet da combattimento, il Sudan sostiene la coalizione guidata dai sauditi nella guerra civile in Yemen. Il presidente al-Bashir ha dichiarato che tale partecipazione è “dettata dai nostri valori religiosi, dalla nostra eredità morale e dalla lotta al terrorismo e all’aggressione”.

Omar al-Bashir è giunto al potere in Sudan nel 1989, dopo aver guidato un gruppo di ufficiali in un colpo di Stato militare che ha rimosso il governo del Primo ministro, Sadiq al-Mahdi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.