USA: Pompeo elenca 12 richieste per l’Iran

Pubblicato il 24 maggio 2018 alle 12:00 in Iran USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Nel suo discorso presso la Heritage Foundation di lunedì 21 maggio, intitolato “Dopo il patto: una nuova strategia sull’Iran”, il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, ha formulato 12 richieste che l’Iran dovrà esaudire, se desidera negoziare un nuovo accordo sulla proliferazione nucleare con gli Stati Uniti. Se queste condizioni non verranno soddisfatte, Pompeo ha dichiarato che imporrà all’Iran “le sanzioni più pesanti della storia”.

Le 12 condizioni sono:

  1. Presentare all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) un resoconto completo delle precedenti dimensioni del suo programma nucleare e abbandonare in modo permanente e verificabile tale attività in perpetuo;
  2. Fermare l’arricchimento del plutonio e non perseguire mai il riprocessamento del plutonio, processo chimico che ricicla gli scarti della lavorazione del plutonio per renderli utilizzabili come combustibile nucleare. Anche la chiusura del reattore ad acqua pesante di Arak, un tipo di reattore nucleare che impiega un tipo speciale di acqua arricchita, è richiesta. Nell’ambito dell’accordo sul nucleare, l’Iran stava ristrutturando il reattore e i lavori dovevano concludersi entro il 2022; 
  3. Fornire all’AIEA l’accesso non qualificato a tutti i siti di interesse nell’intero Paese;
  4. Porre fine alla proliferazione di missili balistici e interrompere il lancio o lo sviluppo di sistemi missilistici con capacità nucleare;
  5. Rilasciare tutti i cittadini statunitensi e cittadini di partner e alleati degli Stati Uniti tenuti prigionieri;
  6. Interrompere il sostegno ai gruppi del Medio Oriente definiti “terroristi” da Pompeo, inclusi Hezbollah, Hamas e la Islamic Jihad;
  7. Rispettare la sovranità del governo iracheno e permettere il disarmo, la smobilitazione e il reinserimento delle milizie sciite;
  8. Terminare il supporto militare per i ribelli Houthi e lavorare per una soluzione pacifica e politica del conflitto nello Yemen;
  9. Ritirare tutte le forze sotto il comando dell’Iran dalla Siria;
  10. Terminare l’appoggio ai talebani in Afghanistan e nella regione e cessare di ospitare in Iran alti leader di al Qaeda;
  11. Porre fine al sostegno della Quds Force  della Guardia Rivoluzionaria Islamica per “terroristi” e partner “militanti” in tutto il mondo. Le Quds Force sono un’unità speciale della Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana, incaricate di effettuare operazioni extra-territoriali, e rispondono direttamente al leader supremo dell’Iran, Ayatollah Khamenei. Secondo quanto riportato dal Country Report on Terrorism del governo statunitense, Teheran utilizza le Quds Force per creare instabilità in Medio Oriente, al fine di espandere l’influenza iraniana. Per tale ragione, spiega il report americano, le Quds Forces sono attive in Siria, in Iraq, in Libano, in Yemen e altrove per supportare il terrorismo. In particolare, dal momento che il movimento sciita libanese Hezbollah è uno dei principali partner terroristici di Teheran, gli USA spiegano che la Siria e l’Iraq sono alleati cruciali dell’Iran, in quanto permettono il passaggio di armi fino al Libano;
  12. Infine, interrompere il suo comportamento minaccioso contro i propri vicini, molti dei quali sono alleati degli Stati Uniti, comprese le minacce di distruggere Israele e il lancio di missili in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti;

L’Iran è il principale rivale degli Stati Uniti in Medio Oriente e il nemico storico dell’Arabia Saudita. Il governo americano ha inserito l’Iran nella lista degli Stati sponsor del terrorismo nel 1984. Tale lista è stata introdotta dagli Stati Uniti nel 1979 per elencare quei Paesi che “avevano ripetutamente supportato atti di terrorismo internazionale”. L’inserimento al suo interno prevede una serie di misure unilaterali, tra cui un embargo sull’esportazione e l’acquisto di armi e altre iniziative punitive. La lista è regolata da tre leggi, quali la Sezione 6 dell’Export Administration Act, la Sezione 40 dell’Export Control Act e la Sezione 620 del Foreign Assistance Act.

In linea con tale posizione, martedì 22 maggio, il Dipartimento del Tesoro americano ha imposto nuove sanzioni contro 5 individui iraniani legati alla Quds Force, accusati di aver fornito supporto ai ribelli sciiti Houthi nell’ambito del conflitto in Yemen.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.