Attacco suicida a Baghdad

Pubblicato il 24 maggio 2018 alle 13:46 in Iraq Medio Oriente

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Almeno 4 persone sono state uccise mentre altre 15 sono rimaste ferite in un attacco suicida in un caffe nella capitale irachena, Baghdad, dove la gente si era riunita dopo il digiuno giornaliero del Ramadan. 

L’attentato è avvenuto nel distretto di Shula, a prevalenza sciita, nel nord-ovest del Paese. L’aggressore si è fatto saltare in aria, dopo essere stato assediato dalle forze di sicurezza irachene all’ingresso del parco di Saqlawiyah. Al momento, l’attacco non è stato rivendicato da nessun gruppo terroristico, sebbene riporti i tratti distintivi degli attentati dello Stato Islamico, secondo quanto riferisce Reuters.

Nonostante l’Iraq abbia dichiarato la vittoria sull’ISIS il 9 dicembre 2017, questo continua a condurre attacchi sporadici e a gestire cellule dormienti nel Paese, in particolare nel nord, attorno alla seconda città irachena di Mosul. Gli ultimi attentati reclamati dal gruppo terroristico in Iraq risalgono all’inizio del mese, e hanno interessato le forze di sicurezza e le aree prevalentemente dominate dagli sciiti. Uno di questi ha colpito Tarmiya, un’area a 25 km a nord di Baghdad, il 1 maggio.

Le autorità di Baghdad hanno intrapreso una campagna contro le cellule dormienti dell’organizzazione terroristica che si nascondono all’interno del suo territorio nazionale, in particolare nelle aree di confine con la Siria, e che continuano a condurre attentati contro l’Iraq. L’attacco terroristico più mortale condotto dai militanti dell’ISIS negli ultimi mesi ha colpito il Paese il 13 aprile, quando almeno 25 persone sono state uccise e altre 18 sono rimaste ferite durante un corteo funebre, che stava entrando nel cimitero del villaggio di Asdira, situato a sud di Sharqat, nel nord dell’Iraq.

Nel contesto della lotta contro le cellule dormienti dello Stato Islamico, martedì 17 aprile, il primo ministro iracheno e capo delle forze armate, Haider Al-Abadi, aveva annunciato l’inizio di una operazione della sicurezza, mirata a liberare le aree di Jazira e dell’alto Eufrate, situate nel governatorato di Al-Anbar, situato nel territorio occidentale del Paese. Precedentemente, il 10 aprile, il primo ministro aveva dichiarato di aver adottato le misure necessarie per difendere i confini con la Siria, sottolineando che lo Stato Islamico non sarebbe riuscito a conquistare l’Iraq di nuovo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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