Algeria: 105 immigrati maliani saranno espulsi

Pubblicato il 24 maggio 2018 alle 12:45 in Algeria Immigrazione

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L’Algeria espellerà 105 maliani, accusati di far parte di Ansar Eddine, un gruppo fondamentalista islamico dell’Africa nord-occidentale che ha preso parte alla guerra in Mali. La notizia è stata fornita da una fonte ufficiale, nella giornata di mercoledì 23 maggio, e riportata dall’agenzia di stampa Reuters.

Secondo quanto dichiarato dal funzionario algerino, che ha preferito restare nell’anonimato, si tratterebbe della prima azione di questo tipo che il Paese nordafricano intraprende contro il gruppo terroristico, riferendo altresì che si tratta di “una decisione del tribunale di Algeri”.

Lo scorso martedì 22 maggio, le Nazioni Unite avevano fatto appello alle autorità di Algeri affinché cessassero di espellere i migranti subsahariani. La portavoce dell’UN Human Rights Office, Ravina Shamdasani, aveva dichiarato che le deportazioni e le espulsioni di massa dei migranti dall’Algeria erano aumentate, a partire dalla seconda metà del 2017. Secondo un’indagine condotta da una squadra ONU per i diritti umani in Niger, le autorità algerine effettuano spesso “rastrellamenti di massa” di migranti africani subsahariani, in varie parti del Paese. Tuttavia, su 25 migranti espulsi, soltanto ad uno sarebbe stato controllato il passaporto. Inoltre, alla maggior parte degli stranieri sarebbe stato ordinato di lasciare le impronte digitali su documenti, redatti in arabo, che non hanno potuto leggere. “Alcuni migranti sono stati portati direttamente in Niger mentre altri sono stati detenuti in basi militari, in condizioni disumane e degradanti, prima di essere portati a sud”, aveva affermato il team delle Nazioni Unite, citando le dichiarazioni dei migranti. Shamdasani aveva aggiunto che alcuni migranti sono stati stipati in grossi camion e successivamente lasciati a camminare per ore nel deserto, prima di riuscire ad attraversare il confine con il Niger.

Da parte sua, l’Algeria ha ribadito che sta affrontando un grande afflusso di migranti clandestini presso i confini meridionali con il Mali e il Niger. Hassen Kacimi, un alto funzionario del ministero dell’Interno algerino, ha riferito a Reuters che l’Algeria ha chiesto aiuto alla comunità internazionale, ma l’ONU ha fatto ben poco per aiutare i migranti. Kacimi ha dichiarato che è l’Algeria che “salva i migranti abbandonati nel deserto, offrendo aiuti umanitari”.  

Nel corso degli ultimi anni, l’Algeria ha portato avanti una rigida campagna di sicurezza lungo i suoi confini, soprattutto con la Libia, il Mali e il Niger, al fine di contrastare le attività terroristiche dei gruppi islamisti. Attualmente, i principali gruppi militanti che operano nel Paese nordafricano sono Al-Qaeda in the Islamic Maghreb (AQIM), attivo anche in Mali, e una branca algerina dello Stato Islamico, nota con il nome di Jund al-Khalifah in Algeria (JAK-A). Tali gruppi mirano a rovesciare il potere locale, attaccando il governo e le forze di sicurezza, e stabilire un’interpretazione fondamentalista della sharia nella regione.

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Federica Patanè

di Redazione

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