Venezuela espelle diplomatici USA, Gruppo di Lima richiama ambasciatori

Pubblicato il 23 maggio 2018 alle 15:07 in America Latina Venezuela

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Aumenta l’isolamento internazionale del Venezuela dopo voto di domenica 20 maggio, caratterizzato da un’altissima astensione (quasi il 54%). La vittoria del presidente Nicolás Maduro non è stata riconosciuta dall’opposizione che aveva lanciato un appello a boicottare il voto, ma nemmeno dai due oppositori che avevano deciso di concorrere, Henri Falcón e Javier Bertucci.

A preoccupare la leadership chavista, tuttavia, non sono le reazioni di un’opposizione debole e divisa, ma il rischio di nuove sanzioni internazionali, che arriverebbero a gravare ancora di più su un’economia di per sé in enormi difficoltà.

Il Vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha qualificato il voto come “farsa” ed ha dichiarato che il suo paese non riconosce la vittoria di Maduro. In risposta il governo di Caracas ha ordinato all’incaricato d’affari statunitense Todd Robinson e al suo vice Brian Naranjo di lasciare il Venezuela entro 48 ore.

Argentina, Cile, Brasile, Paraguay, Perù, Messico, Colombia, Canada, Guyana, Costa Rica, Panama, Honduras, Guatemala e Santa Lucia hanno richiamato gli ambasciatori a Caracas per consultazioni. I 14 paesi del Gruppo di Lima hanno dichiarato di non riconoscere il processo elettorale venezuelano poiché “non rispetta gli standard internazionali di un processo libero, democratico e trasparente”.

Anche la Spagna ha condannato il voto in quanto non libero né trasparente ed ha annunciato che studierà misure di risposta a Maduro assieme gli altri paesi dell’Unione Europea. La diplomazia spagnola è convinta che nuove sanzioni a livello comunitario contro il governo di Caracas saranno varate in tempi brevi.

Il governo spagnolo ha inoltre preso le distanze dall’ex premier José Luis Rodríguez Zapatero, mediatore internazionale in Venezuela che ha avallato il voto del 20 maggio scorso. Il ministero degli esteri di Madrid ha reso noto in un comunicato che Zapatero, il cui atteggiamento è stato definito inspiegabile e privo di ogni credibilità, “agisce a titolo personale, non ci rappresenta”.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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