Stati Uniti accolgono il presidente della Corea del Sud

Pubblicato il 23 maggio 2018 alle 6:20 in Corea del Sud USA e Canada

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Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-In, è atterrato a Washington, lunedì 21 maggio, per discutere con il presidente Trump in merito al futuro della penisola coreana. La visita del presidente Moon era stata pianificata in origine per mettere a punto una strategia comune in vista del summit previsto per il 12 giugno a Singapore tra Stati Uniti e Corea del Nord.

A seguito della minaccia nordcoreana di ritirarsi dal summit a causa delle forti pressioni americane sulla denuclearizzazione della penisola e delle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud come simulazione di un lancio preventivo contro Pyongyang, tuttavia, lo scopo dell’incontro tra il presidente Trump e il presidente Moon è cambiato.

Il governo di Washington è interessato a confrontarsi con il presidente sudcoreano Moon per capire, da un lato, quale potrebbe essere la posizione della Corea del Nord in merito al processo di denuclearizzazione, e dall’altro, come il governo di Seoul abbia intenzione di muoversi nei confronti del leader nordcoreano Kim Jong Un.

Alcuni funzionari della Casa Bianca temono che la Corea del Sud sia disposta ad accettare una versione meno stringente del processo di denuclearizzazione della penisola rispetto a quello auspicato dagli Stati Uniti. Inoltre, vi è la preoccupazione a Washington che il governo di Seoul, desideroso di raggiungere in tempi rapidi la pace, decida di revocare le sanzioni imposte a Pyongyang.

La Corea del Sud confida nella realizzazione del summit previsto per il 12 giugno a Singapore tra il leader nordcoreano, Kim Jong Un e il presidente americano, Donald Trump e spera di poter continuare a svolgere il ruolo di mediatore tra i due Stati, nonostante Il presidente del Comitato nordcoreano per la pacifica riunificazione della penisola, Ri Son Gwon, abbia definito il governo di Seoul “ignorante ed incompetente”.

Accanto alla questione della denuclearizzazione della penisola coreana, il presidente Trump e il presidente Moon potrebbero discutere del futuro dei 28.500 soldati americani stanziati in Corea del Sud e della modalità più efficace con cui dividere le spese militari. Il 31 dicembre 2018 scadrà lo Special Measures Agreement tra i due Stati in base al quale il governo di Seoul paga ogni anno circa 800 milioni di dollari di spese militari per contribuire al sostentamento delle forze americane sul suo territorio. L’amministrazione americana potrebbe chiedere alla Corea del Sud un contributo maggiore per le spese militari a partire dal 2019.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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