Israele: effettuata prima incursione aerea al mondo con caccia F-35

Pubblicato il 23 maggio 2018 alle 9:17 in Israele Medio Oriente

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L’esercito israeliano ha iniziato a utilizzare i jet da guerra F-35, dotati di tecnologia “stealth”, diventando il primo Paese al mondo a farlo, secondo quanto dichiarato dall’aviazione israeliana il 22 maggio. “Gli aeromobili Adir sono già operativi nelle missioni di combattimento”, ha affermato il maggiore generale dell’esercito israeliano Amikam Norkin in una conferenza. “In effetti, abbiamo eseguito la prima incursione aerea con F-35 al mondo”, ha aggiunto. Adir è il nome ebraico dei nuovi jet da combattimento israeliani. Gli F-35 avrebbero attaccato due volte in Medio Oriente, ma non sono stati forniti ulteriori dettagli riguardo questi attacchi. L’aviazione israeliana aveva annunciato l’operatività di 9 jet F-35, in suo possesso il 6 dicembre 2017.

Nelle dichiarazioni del 22 maggio, Norkin ha fatto riferimento a un attacco israeliano finalizzato alla distruzione di alcuni missili che l’Iran avrebbe presumibilmente trasportato in Siria. Al-Monitor riferisce altresì che il maggiore generale non ha fornito ulteriori dettagli su quando sia avvenuto l’attacco. “Nelle scorse settimane, abbiamo capito che l’Iran stava trasportando missili a lungo raggio verso la Siria, tra cui i lanciamissili ‘Uragan, così li abbiamo colpiti, appena a nord di Damasco”, ha riferito il maggiore generale.

Norkin ha poi continuato descrivendo gli eventi della notte tra il 9 e 10 maggio, quando l’esercito israeliano ha colpito contemporaneamente più di 50 obiettivi iraniani in Siria, causando la morte di 23 persone, di cui 5 soldati governativi, fedeli al governo siriano. Secondo le forze armate israeliane, l’offensiva sarebbe avvenuta in risposta a un attacco lanciato da Teheran contro le alture del Golan occupato. “Gli iraniani hanno sparato 32 missili, ne abbiamo intercettati 4 e il resto è caduto fuori dal territorio israeliano”, ha dichiarato il maggiore generale, aggiungendo che in seguito, sono state attaccate dozzine di obiettivi iraniani in Siria. Il maggiore generale ha, inoltre, sottolineato che oltre 100 missili terra-aria sono stati lanciati contro gli aerei israeliani durante l’attacco.

Nell’ultimo mese l’allerta di Israele nei confronti delle azioni dell’Iran è diventata massima e ha toccato un picco con l’attacco della notte tra il 9 e il 10 maggio. Venerdì 11 maggio, in occasione di una telefonata con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il presidente iraniano ha dichiarato di non volere “nuove tensioni” in Medio Oriente. In merito a tali dichiarazioni, lo stesso giorno, il ministro della Difesa israeliano ha dichiarato: “Il messaggio del presidente iraniano è importante. Spero che sia anche vero” e ha aggiunto di temere che lo scambio di missile tra Israele e Iran non sia concluso. In questo contesto, Lieberman ha riferito: “Rimaniamo vigili e discreti. Siamo sempre in allerta e monitoriamo quello che accade”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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