Israele: Romania medita trasferimento ambasciata a Gerusalemme

Pubblicato il 22 maggio 2018 alle 8:23 in Israele Romania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Romania sta valutando se trasferire o meno la propria ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Il Ministero degli Esteri sta preparando un’analisi sui pro e i contro di tale decisione, che sarà pronta entro un mese, secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri, Teodor Melescanu. Lo riporta  Romania Insider, aggiungendo che l’analisi si concentra sull’evidenziare i vantaggi e gli svantaggi che la decisione potrebbe comportare nell’area legale, nella sicurezza, nei problemi politici, economici e sociali. “Noi analizziamo ciascuna di queste aree. Abbiamo finito le consultazioni sulla sicurezza. Ora ci concentreremo sulle restanti aree”, ha affermato il ministro. Le consultazioni sulla sicurezza, a detta di Melescanu, avrebbero evidenziato dei rischi potenziali, sui quali però verrà fatta un’ulteriore analisi, volta a verificare se essi siano effettivamente reali. 

Il 20 aprile, Liviu Dragnea, membro di spicco del Partito socialdemocratico, oggi al governo, aveva annunciato alla rete televisiva Antena 3 che la Romania avrebbe voluto trasferire la propria ambasciata a Gerusalemme, evidenziando il valore simbolico di tale decisione, vista la grande influenza internazionale di Israele e la possibilità di avvicinarsi agli Stati Uniti. Il 6 dicembre, il leader americano Donald Trump ha annunciato di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, rendendo noto altresì che vi avrebbe trasferito l’ambasciata americana da Tel Aviv. Il 14 maggio, in linea con quanto affermato dal presidente americano, è stata inaugurata la nuova ambasciata statunitense nella Città Santa. La possibilità di sposatere la rappresentanza diplomatica rumena a Gerusalemme era stata discussa già nel dicembre 2017, ma aveva incontrato il veto del preseidente Klaus Ioannis. Il 15 maggio, Ioannis ha incontrato la premier rumena, Viorica Dancila, per discutere di vari argomenti di politica estera, tra i quali anche quello del trasferimento dell’ambasciata a Gerusalemme. Tale incontro è avvenuto in un clima reso teso dalla decisione di Ioannis di invocare, prima il 27 aprile e poi il 7 maggio, le dimissione della premier, per gli scarsi risultati in campo economico e finanziario. 

Finora solamente il Guatemala e il Paraguay hanno seguito la Casa Bianca, inaugurando le proprie ambasciate a Gerusalemme rispettivamente il 16 ed il 21 maggio. Se la Romania dovesse procedere in tal senso, sarebbe il primo Paese europeo a farlo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.